Il cordoglio della famiglia Resinovich
Il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, ha ricordato Sterpin con affetto e commozione. In un’intervista telefonica a Fanpage, ha dichiarato: “La vicenda di Lilly ci aveva avvicinati, sono molto addolorato. Mi spiace che non vedrà l’epilogo di questa brutta vicenda giudiziaria e che non potrà assistere al momento in cui Lilly avrà giustizia”. Le parole di Sergio sottolineano l’importanza del ruolo di Sterpin nella ricerca della verità e quanto la sua morte lasci ora un vuoto nella vicenda.

Il rammarico di Visintin: i segreti mai svelati
A poche ore dalla morte di Sterpin, Visintin ha parlato anche a Il Piccolo di Trieste, manifestando dispiacere per non essere riuscito a chiarire alcune questioni private con Sterpin senza la presenza dei media: “Sono dispiaciuto del fatto che non siamo riusciti a parlare senza le telecamere puntate addosso, a vederci anche da soli per cercare di capire cosa possa essere successo a Liliana”.
Visintin ha aggiunto: “Avrei voluto sapere i segreti che magari lui conservava dentro di sé, che ora si è portato dietro”. Le dichiarazioni mettono in evidenza la complessità dei rapporti tra i protagonisti della vicenda e il peso che le informazioni non condivise continuano ad avere sul percorso giudiziario.
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Una figura controversa ma centrale
Claudio Sterpin è stato ricordato come una figura chiave nel dibattito sulla morte di Liliana Resinovich. Pur tra controversie e conflitti, la sua presenza ha segnato un ruolo importante nel far emergere dettagli e punti di vista spesso trascurati dai media. La sua morte lascia aperti interrogativi sulla vicenda, mentre il percorso giudiziario continua e i funerali, previsti per venerdì, saranno un momento di commiato e riflessione per chi lo conosceva.