
È morto all’età di 95 anni l’attore Charles C. Stevenson Jr., noto al grande pubblico televisivo per un ruolo ricorrente diventato familiare in una delle sitcom più seguite degli ultimi decenni. La scomparsa, avvenuta settimane fa, è stata resa nota soltanto nelle ultime ore per scelta di riservatezza da parte della famiglia.
Il decesso risale allo scorso 19 gennaio ed è avvenuto a Camarillo, in California. Secondo quanto riportato da Variety, la causa sarebbe riconducibile a cause naturali. La conferma ufficiale è arrivata solo recentemente, dopo il via libera dei familiari.


Cinema e tv in lutto: chi era Charles C. Stevenson Jr.
Per molti spettatori, Charles C. Stevenson Jr. resta legato soprattutto al personaggio del barista Smitty nella serie Will & Grace. La sua presenza nello show ha attraversato sia la serie originale degli anni Novanta sia il successivo revival, confermando un rapporto continuativo con una produzione che ha avuto un forte impatto sulla televisione americana.
Il ricordo del figlio: i ruoli da predicatore e sacerdote
Dopo la diffusione della notizia, a ricostruire alcuni tratti della carriera dell’attore è stato il figlio Scott. Nel suo racconto, ha ricordato come il padre venisse spesso scelto per interpretare personaggi specifici, in particolare predicatori e sacerdoti, consolidando nel tempo una sorta di specializzazione in questo tipo di ruoli.
“In base alle sue stesse parole, il suo lavoro era ‘sposare o seppellire le persone’. Come la raccontava lui, il regista in preda al panico finiva invariabilmente da lui per implorarlo di trovare un modo per riempire lo spazio non scritto tra ‘Siamo qui riuniti’ e l’‘amen’ finale della scena. Stevenson ammetteva di essere diventato piuttosto bravo in questo”, ha spiegato Scott in un’intervista.
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