La zona è stata circondata e messa in sicurezza. Sul posto sono intervenute le unità speciali, mentre continuavano ad arrivare aggiornamenti frammentari e testimonianze cariche di shock. L’operazione è andata avanti a lungo, con l’obiettivo di liberare i civili senza aggravare ulteriormente la situazione.
Le forze speciali sarebbero riuscite a liberare quattro ostaggi prima della fase finale dell’intervento. L’aggressore è stato poi neutralizzato ed è morto durante l’operazione, secondo quanto riferito nelle prime comunicazioni.
La ricostruzione provvisoria indica che quattro persone sarebbero morte sul posto, una all’interno del supermercato e un’altra in ospedale, dove non ce l’ha fatta a causa delle ferite riportate. Un elenco che pesa, e che lascia una città intera con la domanda più difficile: perché.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e ha chiesto un’indagine rapida e trasparente per chiarire ogni aspetto della vicenda. Un messaggio che arriva mentre il Paese prova a tenere insieme dolore e bisogno di risposte.
Le autorità ucraine, dalla polizia nazionale ai servizi di sicurezza, stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto, verificare eventuali responsabilità e comprendere il contesto. Secondo le prime informazioni, l’attentatore sarebbe un uomo di circa 60 anni, originario della Russia. I motivi del gesto, al momento, non sono stati chiariti.