Accertamenti su possibili prove: l’ipotesi di eliminazione di dispositivi
Le nuove indagini evidenziano anche quella che i magistrati definiscono una “sostanziale inazione investigativa” in relazione ad alcune verifiche svolte nel 2017. In base alla ricostruzione degli inquirenti, tale fase avrebbe potuto consentire a Sempio di adottare maggiore cautela e di rimuovere eventuali elementi utili alle indagini.
Durante recenti perquisizioni nell’abitazione di via Canova, infatti, non sarebbero stati rinvenuti computer fissi o portatili. La circostanza ha portato gli investigatori a ipotizzare la possibile eliminazione o distruzione di dispositivi elettronici e memorie informatiche.
Omicidio di Chiara Poggi: la posizione della Procura e lo stato del procedimento
Nel quadro delineato dagli atti, intercettazioni, consulenze tecniche e nuove ricostruzioni investigative hanno portato la Procura a sostenere che Andrea Sempio possa essere stato presente sulla scena del crimine al posto di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Resta fermo che il procedimento è in corso e che eventuali valutazioni definitive spetteranno ai giudici nell’ambito dei futuri sviluppi giudiziari del caso.