Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Sepolta per 14 anni”. Garlasco choc, spunta una cassaforte segreta: “La soluzione del giallo”

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione per il possibile ritrovamento di documenti custoditi per anni negli uffici giudiziari di Pavia. Non si tratta, al momento, di nuovi reperti o di ulteriori accertamenti scientifici sull’omicidio di Chiara Poggi, ma di atti che potrebbero offrire elementi utili per ricostruire alcuni passaggi rimasti controversi.

La vicenda riguarda una cassaforte presente nella Procura di Pavia e alcune cartelle che vi sarebbero state conservate. Tra queste figurerebbe un fascicolo intestato a Vittorio Tizzoni, investigatore che coordinò le prime indagini sul delitto avvenuto il 13 agosto 2007.

Garlasco, la cassaforte trovata negli uffici della Procura di Pavia

A riferire la circostanza è stato Luigi Grimaldi durante un intervento con Francesca Bugamelli. Secondo quanto riportato, nella cassaforte sarebbero state rinvenute diverse cartelle e una, in particolare, porterebbe il nome di Vittorio Tizzoni.

L’aspetto che ha richiamato l’attenzione è il tempo trascorso: quei documenti sarebbero rimasti custoditi per 14 anni. Un elemento che apre interrogativi sulla loro provenienza, sul periodo al quale risalgono e sul loro eventuale rilievo nella complessa storia giudiziaria del delitto di Garlasco.

La presenza della cartella non permette di definire, da sola, il suo contenuto né il suo peso nell’inchiesta. Tuttavia, secondo la ricostruzione illustrata da Grimaldi, il materiale potrebbe essere collegato a una fase successiva delle attività investigative.

Le indagini del 2013 e il nodo dei documenti

Il riferimento è alle indagini del 2013, uno dei passaggi sui quali si sono concentrate nel tempo domande e approfondimenti. Grimaldi ha sostenuto che nelle cartelle conservate nella cassaforte potrebbe trovarsi un elemento utile a comprendere quanto avvenne in quella fase e il percorso seguito da alcuni atti.

Al centro della questione non vi è soltanto l’esistenza del fascicolo, ma anche la possibile circolazione di documenti negli uffici giudiziari. La ricostruzione dovrà quindi chiarire se tali materiali siano stati formalmente acquisiti, quando siano stati collocati nella cassaforte e quale sia il loro effettivo collegamento con le attività svolte nel 2013.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure