La fuga riaccende le polemiche
La richiesta di aiuto ha però prodotto reazioni molto diverse. Accanto ai messaggi di solidarietà sono comparsi infatti numerosi commenti di cittadini preoccupati dalla presenza di serpenti in libertà e, più in generale, dalla scelta di tenere in casa animali esotici.
Alcuni utenti hanno criticato apertamente l’idea di allevare rettili di questo tipo, mentre altri hanno raccontato il proprio timore all’idea di poterli incontrare dentro un’abitazione, in un giardino o negli spazi esterni. La fuga dei due animali ha così riacceso una discussione che va oltre il singolo caso di Anguillara e riguarda la responsabilità nella custodia degli animali esotici.

L’esperto: «La prima cosa da fare è rivolgersi alle autorità»
Sulla vicenda è intervenuto anche l’etologo Andrea Lunerti, che ha sottolineato come la fuga di animali esotici dalle proprie teche non sia un episodio isolato. In alcuni casi i rettili vengono ritrovati a poca distanza dal luogo della fuga e possono essere recuperati grazie all’intervento delle autorità competenti. In altre situazioni, invece, le ricerche possono protrarsi senza successo.
Secondo Lunerti, quando ci si accorge che un animale esotico è fuggito, sarebbe opportuno informare immediatamente le autorità, così da consentire l’organizzazione di una ricerca e di una cattura professionale. Nel caso di Anguillara, l’esperto ha riconosciuto che il proprietario potrebbe aver agito in buona fede chiedendo l’aiuto dei cittadini, ma ha anche evidenziato come la presenza di due serpenti in libertà possa creare preoccupazione.
Il rischio, inoltre, non riguarderebbe soltanto le persone. I due rettili, essendo nati in cattività e trovandosi lontani dall’ambiente abituale, potrebbero essere particolarmente vulnerabili. Per questo, mentre proseguono le segnalazioni nella zona di Anguillara Sabazia, l’obiettivo resta quello di riuscire a rintracciarli e recuperarli.
