La nota del legale della figlia Evelina Sgarbi
Sul ricovero è intervenuto Lorenzo Iacobbi, avvocato di Evelina Sgarbi, figlia del critico d’arte. In una nota diffusa mercoledì 1 ottobre 2026, il legale ha riportato la ricostruzione della giovane, che da tempo aveva manifestato pubblicamente preoccupazione per la salute del padre.
Il ricovero di Vittorio Sgarbi in gravi condizioni al Policlinico Gemelli non è un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo.
La dichiarazione esprime la posizione della figlia e del suo legale. Secondo quanto riferito nella nota, Evelina avrebbe chiesto aiuto per oltre un anno, denunciando un peggioramento delle condizioni del padre e sollecitando maggiore attenzione alla sua situazione sanitaria.
Le preoccupazioni sulle attività pubbliche di Sgarbi
Nella stessa comunicazione, il legale fa riferimento agli impegni pubblici sostenuti da Sgarbi durante l’estate, tra iniziative promozionali e partecipazioni a eventi in diverse località italiane. La nota sostiene che tali attività sarebbero state particolarmente gravose per una persona già fisicamente provata.
Viaggi continui, sbalzi termici, caldo, climatizzatori e uno stress fisico devastante imposti a un uomo con condizioni di salute già nettamente precarie e visibilmente compromesse.
Secondo la ricostruzione dell’avvocato Iacobbi, le condizioni del critico sarebbero state documentate anche nelle cartelle cliniche alle quali Evelina avrebbe avuto accesso dopo una lunga attesa. Si tratta di affermazioni contenute nella nota della difesa della figlia, mentre non risultano al momento repliche pubbliche delle persone chiamate indirettamente in causa.
La richiesta di un amministratore di sostegno
Il confronto familiare era già approdato davanti al tribunale civile di Roma. Evelina Sgarbi aveva presentato un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in condizione di gestire autonomamente i propri interessi personali e patrimoniali.
La figlia aveva inoltre dichiarato in passato di non vedere il padre da diversi mesi e di aver appreso dai mezzi di informazione di un precedente ricovero. La richiesta giudiziaria aveva generato un ampio dibattito mediatico e polemiche attorno ai rapporti tra la giovane, il critico e la compagna di lui, Sabrina Colle.
Nel documento diffuso nelle ultime ore, il legale richiama anche le contestazioni rivolte a Evelina dopo le sue precedenti denunce pubbliche. Quando la ragazza ha alzato la voce per urlare che temeva per la vita del suo papà la risposta della stampa e dei salotti televisivi è stata vergognosa, insulti, derisione, attacchi personali, si legge nella nota.
Il quadro clinico e il precedente della depressione
L’avvocato della figlia contesta inoltre l’interpretazione secondo cui il deperimento di Sgarbi sarebbe riconducibile soltanto alla depressione e alle vicende mediatiche degli ultimi tempi. La posizione espressa dalla difesa di Evelina è che il quadro sanitario sarebbe più articolato e precedente alle inchieste giornalistiche citate nel dibattito pubblico.
Sgarbi soffre di patologie ben più gravi e precedenti, la depressione è solo una conseguenza del deperimento fisico e non la causa.
Anche su questo punto non sono disponibili dettagli clinici ufficiali divulgati dall’ospedale. Le valutazioni contenute nella nota restano quindi riferibili alla ricostruzione fornita dal legale della figlia, in attesa di eventuali comunicazioni da parte del Gemelli o dei familiari.
Le ultime apparizioni pubbliche di Vittorio Sgarbi
Nel febbraio scorso Vittorio Sgarbi era apparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, accompagnato da Sabrina Colle. In quell’occasione era apparso fisicamente debilitato. L’8 maggio aveva poi celebrato il suo 74esimo compleanno a Venezia, a Ca’ Giustinian, dove era stato ricevuto dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
Parallelamente alle questioni di salute e alla vicenda familiare, il nome del critico d’arte era tornato nelle cronache anche per l’assoluzione dall’accusa di riciclaggio nel procedimento relativo al dipinto “La cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti.
Attesa per aggiornamenti dal Policlinico Gemelli
La situazione di Vittorio Sgarbi in terapia intensiva mantiene alta l’allerta tra familiari, conoscenti e comunità culturale. La nota dell’avvocato Iacobbi si conclude affermando che Evelina sarebbe accanto al padre, nella speranza di una ripresa e di un percorso di cure adeguato.
In assenza di un bollettino sanitario, il quadro resta affidato alle limitate informazioni confermate dalla struttura ospedaliera e alle dichiarazioni della famiglia. Le prossime ore saranno rilevanti per comprendere l’evoluzione delle condizioni del critico d’arte ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
