
Proseguono le indagini sul caso di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 fuori da casa sua a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo. Lo scorso martedì, 13 agosto 2024, il compagno della vittima, Sergio Ruocco, e il padre Mario sono stati ascoltati per ore dai carabinieri come persone informate sui fatti. Cosa ha rivelato il padre su Sharon e sul figlio? (Continua dopo le foto)
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Sharon Verzeni, il padre del fidanzato interrogato: cosa ha rivelato
Mario Ruocco, 68 anni, ha raccontato delle domande che i carabinieri gli hanno rivolto. L’uomo è stato interrogato come persona informata sui fatti. Ricordiamo infatti che Sergio Ruocco, compagno della vittima, non è indagato. Quando Sharon è uscita di casa, intorno alle 24, per la sua canonica passeggiata, lui era già a letto. Alibi confermato dalle due telecamere dei vicini della coppia: dalla casa, quella sera, è uscita solo la 33enne intorno a mezzanotte, poi nessun altro. In un’intervista a Il Giorno, Mario Ruocco ha fatto sapere che il suo interrogatorio è durato diverse ore. “Mi hanno chiamato alle due del pomeriggio, che sarebbe stata roba di cinque minuti. Invece siamo stati in caserma a Bergamo dalle tre alle nove di sera. Siamo stati ascoltati io in una stanza e Sergio in un’altra. Mi hanno chiesto della mia vita, il matrimonio, il periodo da sposato, il divorzio, i tre figli, Sergio, Sharon, le amicizie che avevano. I carabinieri fanno il loro lavoro, ma con tutte quelle ore è stato stressante”, ha affermato l’uomo. (Continua dopo le foto)
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Il rapporto di Sharon e Sergio secondo il suocero
Mario è convinto che tra i due non ci fosse alcun segnale di una possibile crisi. “Andavano d’amore e d’accordo. Sergio aveva trovato l’anima gemella. Si preparavano per avere un figlio. ‘Allora, mi fate diventare nonno?’, chiedevo. ‘Dillo a Sergio’, mi rispondeva lei”, ha raccontato il padre di Sergio. “L’unico problema di Sergio era il mutuo. È stato con me fino a quando non ha preso casa a Terno d’Isola con Sharon, tre anni fa. A mettere a posto l’appartamento li ho aiutati io, che ho fatto il piastrellista”, ha raccontato il 68enne. L’uomo ha anche elogiato la dedizione del figlio per il lavoro. Dalle parole di Mario, pare che Sergio sia proprio una persona in gamba: senza tanti grilli per la testa, responsabile e silenzioso. “Ha cominciato a lavorare come idraulico a Seriate che aveva 15 anni e adesso ne ha 38. La ditta cercava un ragazzo che non parlasse troppo e che neanche fosse muto. Era il ritratto di Sergio. Mai una malattia, mai un’assenza in 23 anni. Un ragazzo serio”, ha spiegato. Poi ha rivelato cosa pensa lui dell’omicidio.
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