L’inchiesta per corruzione della Procura
L’indagine è coordinata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone. Nell’ipotesi accusatoria, ancora sottoposta alle verifiche previste dalla legge, a Pasquale Marrandino viene contestato di aver ricevuto tangenti in relazione all’assegnazione di incarichi pubblici.
Gli accertamenti riguardano dunque il rapporto tra presunti pagamenti indebiti e l’affidamento di incarichi. La contestazione formulata dagli inquirenti dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del contraddittorio e delle garanzie riconosciute a tutte le persone coinvolte in un procedimento penale.
Nella stessa inchiesta risulta coinvolto anche l’ingegnere Daniele De Caprio, per il quale la Procura ha chiesto a sua volta l’applicazione di una misura cautelare. La richiesta nei suoi confronti si riferisce ai medesimi fatti oggetto della ricostruzione investigativa, secondo quanto riportato.

L’interrogatorio preventivo fissato per il 30 luglio
Il passaggio immediatamente successivo sarà l’interrogatorio preventivo davanti al giudice per le indagini preliminari, fissato per il 30 luglio. In quella sede Marrandino potrà essere ascoltato prima della decisione sulla misura cautelare chiesta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Al termine dell’udienza, il gip valuterà gli elementi presentati dalle parti e deciderà se accogliere oppure respingere la richiesta di custodia cautelare in carcere. Fino a tale valutazione, la richiesta avanzata dagli inquirenti non costituisce una decisione definitiva.
La situazione resta quindi aperta su due piani: da una parte il Comune di Castel Volturno attende la nomina del commissario e la definizione del percorso verso nuove elezioni; dall’altra proseguono gli sviluppi giudiziari legati all’indagine per corruzione. Al momento, l’udienza del 30 luglio rappresenta il prossimo snodo della vicenda.