Valentina Baldini, le parole di Silvio Baldini sulla figlia
Negli anni Silvio Baldini aveva parlato più volte pubblicamente della figlia, raccontando come il suo percorso di vita avesse profondamente influenzato il suo modo di essere padre, uomo e allenatore. Durante una conferenza stampa aveva condiviso riflessioni che sono rimaste impresse per la loro intensità.
«Guardo i ragazzi con gli stessi occhi con cui guardo mia figlia. Ecco perché sono convinto di andare in serie B e poi in A. Ho capito che quello che il mondo esteriore mi presentava, di essere un genitore sfortunato e con un problema, che non era vero ma era frutto di una situazione che è capitata a me ma anche a tantissimi altri. Se tu in questo aspetto cogli quello che dicono gli altri non capisci chi sei. In questa situazione situazione ho colto un’opportunità, di capire cos’è l’amore verso qualcosa che fa parte di te. Quando hanno scoperto che a mia figlia manca un cromosoma era comunque felice. Perché devo cambiare il suo essere? Io la voglio così, lei sta bene così. E io sono un papà felice. E ho una moglie stupenda che in mia assenza ha cresciuto i miei figli facendo vedere il padre sempre come un punto di riferimento. E vi ricordate quando vi dicevo che il Pescara era un brutto anatroccolo? Ecco, io guardavo già allora i miei giocatori con questi occhi. E oggi ci stiamo trasformando, a maggio quindi saremo un cigno bellissimo. Io so che il mondo del calcio mi lascerà solo, ma io non sarò mai solo perchè dietro di me c’è questa famiglia stupenda che mi fa sentire felice indipendentemente da qualsiasi risultato che otterrò. Posso essere abbandonato dal mondo del calico, ma non sarò mai solo. Anche se, lo ripeto, sono straconvinto che andremo in serie B. Il bomber? Io voglio la squadra senza una zampetta, come mia figlia non ha una zampetta nel suo cromosoma. senza la zampetta siamo primi e quindi non devo vedere altro. Se parlo di mercato perdo la magia».