
Al Roland Garros cresce l’attenzione sulle condizioni di Jannik Sinner dopo il malore accusato durante la partita persa contro Juan Manuel Cerundolo. Il numero uno del ranking ha interrotto momentaneamente il match per l’intervento medico e, una volta rientrato, non è riuscito a recuperare ritmo e lucidità fino all’eliminazione.
L’episodio è arrivato in modo improvviso in un incontro che, fino a quel momento, sembrava indirizzato a favore dell’azzurro. Sinner era avanti 6-3, 6-2 e 5-1, a pochi punti dalla chiusura, prima di un brusco calo fisico che ha cambiato l’andamento della gara.

Roland Garros, il crollo nel finale: cosa è accaduto in campo
Durante il terzo set Sinner ha mostrato segnali evidenti di sofferenza: conati di vomito, difficoltà nella respirazione e una sensazione di affaticamento marcato. A quel punto il match è stato fermato per consentire l’ingresso dei sanitari.
Dopo la ripresa, secondo quanto emerso in campo, il tennista italiano non è riuscito a ritrovare continuità e intensità. Cerundolo, inizialmente in difficoltà, ha approfittato della situazione riuscendo a rimontare e a completare una vittoria che ha attirato l’attenzione per la dinamica dell’incontro.
La spiegazione di Jannik Sinner: “Non è successo niente dovuto al caldo”
Nelle ore successive alla partita, tra le ipotesi circolate per spiegare l’episodio, è stata indicata anche la componente climatica: a Parigi le temperature hanno superato i 30 gradi e in più occasioni diversi giocatori hanno segnalato disagi durante il torneo.
Lo stesso Jannik Sinner, però, ha respinto questa lettura. “Non è successo niente dovuto al caldo”, ha dichiarato ai giornalisti.
La precisazione ha spostato l’attenzione su altri elementi legati alle condizioni generali dell’atleta nelle ore precedenti al match.
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