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“Slancio sorprendente”. Sondaggi, c’è già chi festeggia: la notizia clamorosa

Movimento 5 Stelle in flessione, AVS davanti alla Lega

Il quadro relativo al Movimento 5 Stelle risulta più complesso. La rilevazione assegna al partito guidato da Giuseppe Conte l’11,4%, un dato che lo mantiene tra le forze centrali dell’opposizione, ma che segnala una fase di frenata rispetto ai valori precedenti.

Il M5S continua a occupare un ruolo rilevante negli equilibri del fronte progressista, ma la minore spinta sul piano della crescita potrebbe incidere anche sulle future scelte di alleanza nell’area del cosiddetto campo largo.

Tra gli indicatori più significativi compare la crescita di Alleanza Verdi e Sinistra, che arriva al 7,5% e supera la Lega, ferma al 6,4%. Il sorpasso viene indicato come un passaggio simbolico: da un lato certifica le difficoltà del partito di Matteo Salvini, dall’altro evidenzia un rafforzamento dell’area progressista più radicale.

Nel perimetro della maggioranza, prosegue anche il consolidamento di Forza Italia, che sale all’8,5% e rafforza la propria posizione come seconda forza della coalizione di governo. Il dato viene letto come parte di un riequilibrio interno, con la Lega in ulteriore arretramento rispetto agli alleati.

Altri partiti e frammentazione: i dati delle liste minori

Al di fuori dei principali schieramenti, il sondaggio Winpoll restituisce l’immagine di un panorama ancora frammentato. Futuro Nazionale viene stimato al 3,7%, proseguendo una crescita graduale.

Più indietro si collocano Italia Viva al 3,1% e Azione al 2,7%. +Europa è all’1,3% e Pace Terra Dignità all’1,5%.

I numeri descrivono un’area centrista e moderata che, al momento, non riesce a compattarsi in un unico polo competitivo. La dispersione dei consensi su più sigle resta una delle caratteristiche principali dell’attuale scenario politico.

Primarie nel campo largo: Schlein avanti su Conte

La rilevazione affronta anche un tema discusso nell’opposizione: l’ipotesi di primarie per individuare una leadership comune nel campo progressista.

Nel confronto diretto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, la segretaria del Pd ottiene il 61% delle preferenze, mentre l’ex presidente del Consiglio si ferma al 39%.

Il dato viene indicato come rilevante perché Schlein risulta in vantaggio nella maggior parte delle categorie considerate. In particolare, ottiene i risultati migliori tra i giovani e tra gli elettori più anziani, oltre a registrare un consenso più ampio tra le donne.

Dal punto di vista territoriale, il vantaggio della leader del Pd risulta più marcato nel Nord e nel Centro Italia. Conte mostra invece una maggiore competitività nel Mezzogiorno, dove il distacco tra i due si riduce.

Nel complesso, il sondaggio Winpoll indica che, in questa fase, Elly Schlein viene percepita da una quota significativa dell’elettorato progressista come la figura più solida per guidare un’eventuale coalizione alternativa al centrodestra.

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