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“Era al pub con le amiche”. Strage di Capodanno, la notizia su Sofia è arrivata adesso

Sofia Prosperi è la sesta dispersa: le ore di angoscia

La notizia dell’inserimento di Sofia Prosperi tra i dispersi ha avuto un forte impatto su una realtà territoriale di dimensioni ridotte, dove i rapporti tra famiglie sono spesso stretti e di lunga data. L’unità di crisi del Ministero degli Esteri italiano continua a monitorare la situazione, mantenendo un contatto costante con i parenti dei dispersi e con le autorità elvetiche. Secondo quanto viene riferito, tutte le segnalazioni relative ai cittadini italiani presenti a Crans-Montana nella notte del 31 dicembre vengono verificate con attenzione, mentre proseguono gli accertamenti medico-legali necessari per associare le identità ai corpi recuperati all’interno del locale distrutto dal fuoco.

La serata di Capodanno al pub Le Constellation

Per celebrare l’arrivo del nuovo anno, Sofia Prosperi si trovava a Crans-Montana insieme a un gruppo di amiche, all’interno del pub Le Constellation, il locale che è stato poi devastato dalle fiamme. Secondo le ricostruzioni, il gruppo di giovani aveva scelto il locale per partecipare a una festa di Capodanno molto frequentata, in una località turistica nota per il turismo invernale e per gli eventi legati alle vacanze di fine anno.

Il volto di Sofia, riporta il Corriere della Sera, sarebbe stato individuato brevemente in uno dei video girati durante la serata e diffusi online nelle ore successive alla tragedia. In queste immagini, condivise sui social e analizzate anche dai conoscenti, si riconoscono alcuni momenti dei festeggiamenti all’interno del pub, prima che si sviluppasse il violento incendio al soffitto. La presenza della ragazza nel locale viene considerata certa dalle fonti vicine alla famiglia.

Dalle prime informazioni raccolte, la quindicenne si sarebbe trovata al piano inferiore del pub nel momento in cui il soffitto ha preso fuoco, causando in pochi minuti una situazione di emergenza e panico tra i presenti. Molti dei giovani che stavano partecipando alla festa non sono riusciti a raggiungere le vie di fuga in tempo, dato il rapido propagarsi del fumo e delle fiamme. Anche per Sofia, come per numerosi altri ragazzi e ragazze, non vi sarebbe stata la possibilità di mettersi al sicuro.

Le autorità locali hanno riferito che l’evacuazione del Le Constellation è stata particolarmente complessa, anche a causa dell’elevato numero di persone presenti e della struttura su più livelli dell’edificio. Le indagini in corso dovranno chiarire l’innesco dell’incendio, il funzionamento dei sistemi di sicurezza, l’eventuale presenza di uscite di emergenza e le modalità con cui si è arrivati a un bilancio così grave in quella che avrebbe dovuto essere una normale festa di fine anno.

Il dolore della comunità e le reazioni sui social

Nelle ultime ore la piattaforma TikTok e altri social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio, immagini e video dedicati a Sofia Prosperi. Ragazzi e ragazze italiani e svizzeri hanno pubblicato contenuti per ricordarla, condividendo fotografie, clip di momenti trascorsi insieme e frasi di affetto. I profili social della giovane e delle sue amiche sono diventati punti di riferimento per chi desidera esprimere vicinanza alla famiglia e manifestare il proprio dolore.

In molti post emergono riferimenti alla quotidianità di Sofia, alla scuola, alle passioni personali e alle attività svolte tra il Ticino e le località turistiche della regione. Questi contenuti, che mostrano una ragazza inserita nella realtà locale e circondata da coetanei, contribuiscono a rendere ancora più evidente l’impatto della tragedia di Crans-Montana su una comunità giovanile già provata da altre notizie di cronaca recenti.

Con l’inserimento del nome di Sofia Prosperi nell’elenco dei dispersi, salgono a due le ragazze presenti nella lista dei dispersi italiani. L’altra giovane indicata è la milanese Chiara Costanzo. Gli altri quattro dispersi risultano essere tutti di sesso maschile e sono al momento non ancora formalmente identificati. Le informazioni vengono aggiornate man mano che avanzano le procedure di riconoscimento e che le famiglie vengono contattate dalle autorità competenti.

La situazione complessiva viene descritta come in costante evoluzione. Le operazioni di identificazione richiedono tempo e l’uso di diversi strumenti, tra cui esami medico-legali, confronti con dati anagrafici e, se necessario, test di laboratorio specifici. La speranza di ricevere notizie certe da parte dei familiari dei dispersi si accompagna a un’attesa che rimane segnata da un profondo dolore, mentre si cerca di ricostruire in modo preciso quanto accaduto in una delle notti più drammatiche vissute recentemente dalla località svizzera.

Le indagini sull’incendio e il coordinamento tra Italia e Svizzera

Parallelamente alle attività di supporto ai parenti delle vittime e dei dispersi, proseguono le indagini sull’incendio di Capodanno sviluppatosi all’interno del pub Le Constellation. Le autorità svizzere stanno lavorando per accertare l’origine del rogo, valutando diverse ipotesi, tra cui eventuali malfunzionamenti tecnici, fattori legati all’allestimento della festa o possibili violazioni delle norme di sicurezza.

Il coordinamento tra Italia e Svizzera è garantito attraverso canali diplomatici e consolari. L’unità di crisi della Farnesina mantiene un flusso costante di informazioni con le autorità cantonali e federali elvetiche, fornendo assistenza ai cittadini italiani coinvolti e alle loro famiglie. Tra gli obiettivi principali vi sono l’aggiornamento dell’elenco ufficiale dei dispersi italiani, la conferma delle identità delle vittime e il supporto nella gestione degli adempimenti burocratici.

La tragedia di Crans-Montana ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali pubblici durante eventi di grande affluenza, in particolare in occasione delle festività di fine anno. Mentre si attendono i risultati delle perizie tecniche sulle strutture e sugli impianti del pub, numerosi osservatori sottolineano la necessità di verificare con rigore il rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione incendi, capacità massima consentita e percorsi di evacuazione.

Per le famiglie coinvolte, tra cui quella di Sofia Prosperi, la priorità resta ottenere conferme ufficiali e comprendere con chiarezza la dinamica dei fatti. In questo contesto, le autorità invitano a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni istituzionali e ai canali ufficiali, evitando la diffusione non verificata di voci o ricostruzioni parziali che potrebbero alimentare ulteriore confusione in una situazione già caratterizzata da forte sofferenza collettiva.

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