L’ascesa di Vannacci che preoccupa il centrodestra
Tra i protagonisti della rilevazione emerge con forza il movimento Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci. La formazione sale al 4,8%, guadagnando sette decimi di punto rispetto alla precedente rilevazione.
Il dato assume un peso particolare perché colloca il movimento a meno di un punto dalla Lega. Un risultato che fino a pochi mesi fa sarebbe apparso impensabile e che alimenta interrogativi sul futuro degli equilibri interni al centrodestra.
Molti osservatori ritengono che proprio la crescita di Vannacci stia sottraendo consensi al partito di Salvini. L’ex generale continua infatti ad attrarre una parte dell’elettorato più conservatore e identitario, proponendosi come alternativa alle forze tradizionali della coalizione.
Secondo i numeri del sondaggio, il contributo di Futuro Nazionale potrebbe rivelarsi determinante alle prossime elezioni politiche, soprattutto in uno scenario in cui la distanza tra i due schieramenti principali appare molto ridotta.

Il Partito Democratico crolla ai livelli più bassi degli ultimi anni
La notizia più sorprendente riguarda però il Partito Democratico, che scende al 20,1%, registrando una perdita di 2,2 punti percentuali in appena un mese.
Per il partito guidato da Elly Schlein si tratta del dato peggiore degli ultimi anni. Dopo una fase caratterizzata dall’entusiasmo seguito alle battaglie referendarie e dai successi ottenuti in alcune amministrazioni locali, il consenso sembra aver subito una brusca frenata.
Le cause non sono ancora del tutto chiare. Alcuni analisti indicano la delusione per la mancata conquista di Venezia, altri parlano di una difficoltà nel mantenere compatta una base elettorale molto eterogenea. Resta il fatto che il calo del Pd rappresenta il dato politicamente più rilevante dell’intera rilevazione.
Chi vincerebbe oggi le elezioni secondo il sondaggio
Guardando alle coalizioni, il centrodestra tradizionale raggiunge complessivamente il 42,3%. Il cosiddetto campo largo formato da Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra si attesta invece al 41,4%, riducendo il distacco a meno di un punto.
L’ingresso di Matteo Renzi e di +Europa porterebbe il centrosinistra al 44,9%, una percentuale sufficiente per superare la coalizione di governo nella sua configurazione attuale.
Lo scenario cambia però radicalmente se al centrodestra si aggiungesse anche il movimento di Vannacci. In quel caso la coalizione arriverebbe al 47,1%, tornando davanti agli avversari.
Proprio questa prospettiva rappresenta uno dei temi più discussi del momento. Da una parte esistono evidenti affinità elettorali tra l’area guidata da Meloni e quella rappresentata da Vannacci; dall’altra restano forti resistenze soprattutto all’interno di Forza Italia, dove molti dirigenti guardano con diffidenza alle posizioni del generale.
Con le prossime elezioni ancora lontane, il quadro resta aperto. Tuttavia il sondaggio evidenzia già due tendenze precise: la ripresa di Fratelli d’Italia e il forte arretramento del Partito Democratico, chiamato ora a invertire una dinamica che rischia di pesare sulle future strategie dell’intero centrosinistra.