Partito Democratico in crescita, ma il divario resta
Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico registra un lieve avanzamento, attestandosi intorno al 22,2%. Per la segretaria Elly Schlein questo risultato rappresenta una conferma della capacità del partito di mantenersi stabilmente sopra una soglia politicamente rilevante.
Nonostante questo progresso, il distacco da Fratelli d’Italia rimane ampio. Guardando alle coalizioni, il centrosinistra viene stimato complessivamente intorno al 30,3%, un valore che indica un lieve riavvicinamento al centrodestra, ma non sufficiente a riequilibrare i rapporti di forza.

Movimento 5 Stelle e sinistra, fase più complessa
La nuova Supermedia evidenzia una fase di difficoltà per il Movimento 5 Stelle, che si colloca intorno al 12,2%, in flessione rispetto alle rilevazioni precedenti. Anche l’area rappresentata da Alleanza Verdi e Sinistra registra un lieve arretramento, attestandosi intorno al 6,4%.
La frammentazione dell’area progressista incide sulla capacità di costruire un’alternativa compatta alla maggioranza, rendendo centrale il tema delle alleanze e delle convergenze programmatiche.
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Area centrista e referendum sulla giustizia
Nel segmento centrista emergono movimenti contenuti ma rilevanti: Azione sale al 3,5%, mentre Italia Viva scende al 2,5%. +Europa è stimata all’1,7% e Noi Moderati all’1,1%, per un totale dell’area centrista pari a circa il 5,9%.
Pur in un quadro di apparente immobilità, uno dei possibili fattori di cambiamento è rappresentato dal referendum sulla giustizia, incentrato sulla separazione delle carriere in magistratura, insieme alle tensioni internazionali e alle ricadute economiche delle crisi geopolitiche.