Partiti minori: Vannacci e Azione al 3%, Italia Viva al 2%
Nell’area dei partiti sotto le principali soglie di consenso, la rilevazione segnala l’avanzata del movimento di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, stimato al 3%. Lo stesso valore viene attribuito ad Azione di Carlo Calenda: entrambi, in questa proiezione, si collocherebbero su una quota considerata potenzialmente compatibile con l’ingresso in Parlamento in caso di elezioni anticipate.
Resta invece più indietro Italia Viva di Matteo Renzi, indicata al 2%. Il dato conferma una fase di maggiore difficoltà per il partito nel confronto con le altre forze dell’area centrista, almeno secondo la fotografia restituita dal sondaggio.

Leadership nel campo largo: Conte davanti a Schlein nelle ipotesi di primarie
Un altro elemento rilevante della rilevazione riguarda la possibile leadership della coalizione di centrosinistra. In uno scenario di primarie del campo largo, Giuseppe Conte risulterebbe in vantaggio con il 43% delle preferenze, seguito da Elly Schlein al 37% e da Angelo Bonelli al 12%.
Il sondaggio mette inoltre in evidenza i livelli di fedeltà interna tra gli elettorati: la segretaria del Partito Democratico risulterebbe sostenuta dal 70% dei suoi elettori, mentre per il Movimento 5 Stelle Conte registrerebbe un consenso interno più elevato, pari al 95%. Si tratta di indicatori che aiutano a comprendere la solidità delle leadership all’interno dei rispettivi bacini.
Il quadro complessivo: distanze ridotte e dinamiche in evoluzione
Nel complesso, la rilevazione Noto descrive uno scenario in cui Fratelli d’Italia resta la prima forza, ma con un arretramento che coincide con una crescita del Pd e con segnali positivi anche per il M5s. Sul fronte del centrodestra, la ripresa della Lega e la crescita di Forza Italia contribuiscono a delineare un equilibrio interno più articolato.
La presenza di partiti minori attorno al 3% e l’andamento delle leadership nel centrosinistra completano un quadro in cui i rapporti di forza appaiono meno statici rispetto alle settimane precedenti. I numeri del sondaggio restituiscono quindi un momento di transizione, nel quale i movimenti di consenso possono influire sulla strategia delle forze politiche e sulle dinamiche tra coalizioni.