
Partito Democratico, crescita con reddito e istruzione
Il Partito Democratico segue una traiettoria opposta. Tra i cittadini con redditi bassi, il Pd parte da valori modesti, ma cresce costantemente all’aumentare del reddito e del titolo di studio. Nelle fasce medio-alte e alte, il consenso raggiunge rispettivamente il 26,4% e il 27,4%, consolidando la leadership di Elly Schlein tra un elettorato urbano, istruito e economicamente stabile. Qui trovano spazio anche forze centristi come Azione e Italia Viva, confermando che il centrosinistra fatica a parlare alle fasce più fragili e che il proprio radicamento resta prevalentemente nelle aree centrali delle grandi città.

Movimento 5 Stelle, Lega e la polarizzazione territoriale
Il Movimento Cinque Stelle conserva una base elettorale solida tra i cittadini più vulnerabili, sostenuta dall’eredità del reddito di cittadinanza e da una narrativa orientata alla protezione sociale. Analogamente, la Lega registra un consenso elevato tra le fasce più deboli, ma crolla tra i segmenti più ricchi: 18,5% tra i meno abbienti e appena 14,5% tra i ceti alti, a conferma di un elettorato legato soprattutto a contesti di difficoltà economica. In parallelo, Alleanza Verdi Sinistra cresce soprattutto tra i ceti medio-alti (9,3%), dove i temi ambientali e sociali trovano maggiore ascolto, mentre tra i più poveri la presenza resta limitata (3,9%). Forza Italia, invece, mantiene una distribuzione stabile in tutte le fasce sociali, senza picchi né crolli, configurandosi come un vero e proprio “partito nazione” in miniatura.
Questa polarizzazione politica si riflette anche nello spazio urbano. Come riporta Fanpage, il centro-sinistra e i partiti centristi dominano nelle zone centrali delle città, caratterizzate da redditi e valori immobiliari più alti, mentre il centrodestra e il M5S trovano terreno fertile nelle periferie e nelle aree economicamente più fragili. La frattura italiana non è solo sociale, ma anche territoriale: il voto segue i confini di quartieri e redditi, disegnando un Paese sempre più diviso nella vita quotidiana e nelle scelte politiche.
L’analisi delle intenzioni di voto lascia emergere un’Italia che non solo sceglie diversamente, ma vive esperienze sempre più distanti, con conseguenze che determineranno il futuro politico e sociale del Paese.