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Sondaggi politici 2026, chi inizia meglio l’anno tra i partiti

Sondaggi politici 2026, chi inizia meglio l’anno tra i partiti – Il 2026 si apre con numeri confortanti per Fratelli d’Italia, che si conferma largamente primo partito nelle intenzioni di voto. Il consenso resta sopra quota 30% e certifica una leadership politica che, almeno nei sondaggi, non mostra segni di cedimento. A inseguire c’è il Partito Democratico, staccato però di quasi dieci punti, mentre il resto del quadro politico rimane frammentato e senza scossoni evidenti. È quanto emerge dal primo sondaggio dell’anno realizzato da Dire–Tecné per l’agenzia Dire, che fotografa un sistema politico sostanzialmente stabile, con piccoli movimenti percentuali ma senza veri ribaltoni.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

Sondaggi politici 2026, chi inizia meglio l’anno tra i partiti

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia raccoglie il 31,1% delle intenzioni di voto. Non cresce rispetto alla precedente rilevazione, ma consolida una posizione che ormai appare strutturale. Il partito guidato da Giorgia Meloni ha da tempo superato la soglia psicologica del 30% e continua a muoversi su livelli che nessun’altra forza politica riesce nemmeno ad avvicinare.

Alle sue spalle, il Partito Democratico si attesta al 21,6%, registrando un lieve calo dello 0,2%. Un dato che non cambia sostanzialmente il quadro: i dem iniziano il nuovo anno più o meno nello stesso punto in cui avevano chiuso il precedente, ma senza segnali di recupero nei confronti del partito di governo.

Giuseppe Conte, Movimento 5 Stelle
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein durante una manifestazione

Movimento 5 Stelle e Forza Italia: partita aperta

In crescita il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,1% (+0,2%). Un miglioramento contenuto ma costante, che però non basta ancora a colmare il divario con il Pd. Il 2026 sarà decisivo per capire se i pentastellati riusciranno a ridurre lo scarto o se resteranno stabilmente terza forza del sistema. Subito dietro si colloca Forza Italia, che con il 10,5% (-0,2%) ottiene comunque uno dei risultati più alti degli ultimi mesi. Gli azzurri restano così nettamente davanti alla Lega, che scivola all’8,3% (-0,1%), confermando una fase di difficoltà che appare ormai prolungata.

Giuseppe Conte durante una conferenza stampa

Gli altri partiti: variazioni minime

Nel campo progressista, Alleanza Verdi-Sinistra si mantiene al 6,4%, con un lieve incremento (+0,1%). Seguono Azione al 3,3% e Italia Viva al 2,2%, entrambe in crescita di un decimale. Più in difficoltà +Europa, che arretra all’1,5% (-0,1%). Nel complesso, il quadro mostra una notevole stabilità, con oscillazioni minime che non modificano gli equilibri generali.

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