Altri partiti: Azione, AVS e +Europa
Azione di Carlo Calenda cresce fino al 3,4% (+0,2), mentre l’alleanza AVS – Sinistra Italiana e Verdi – sale al 6,7% (+0,4), consolidando il proprio ruolo nella galassia progressista. +Europa di Riccardo Magi cala leggermente all’1,6% (-0,1), mentre Italia Viva di Matteo Renzi scende al 2,2% (-0,1). Il partito Noi Moderati resta stabile all’1,1%.

Centrodestra in bilico: FdI resta primo partito ma perde terreno
Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, rimane il primo partito a livello nazionale con il 29,1%, ma registra un calo dello 0,6%, segnalando i primi segnali di cedimento della leadership. Complessivamente, la maggioranza di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – è data al 42,2%, confermando comunque una lieve supremazia numerica rispetto alla coalizione di centrosinistra.
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Equilibri politici e scenari futuri
Il quadro delineato dai sondaggi indica un centrodestra in flessione, penalizzato dalla crescita di forze minori come Futuro Nazionale, e un centrosinistra relativamente stabile. La prossima tornata elettorale, se si votasse oggi, vedrebbe un testa a testa serrato nelle coalizioni, con i movimenti emergenti come Vannacci e Calenda capaci di alterare gli equilibri tradizionali e spostare voti dai partiti principali.