Il partito di Vannacci è quello che cresce più di tutti: in tre mesi passa infatti dal 3,4% al 7,1%, con un incremento di 3,7 punti percentuali che gli consente di affiancare Alleanza Verdi e Sinistra, anch’essa al 7,1%. Più contenute le variazioni per le altre formazioni minori: Azione resta stabile al 3,1%, Italia Viva-Casa Riformista scende al 2,2%, +Europa cala all’1,1%, mentre Noi Moderati sale leggermente all’1,1%.
Gli effetti sulle coalizioni
Il dato più rilevante riguarda però gli schieramenti. Senza Futuro nazionale, il centrodestra si fermerebbe al 41,4%, restando dietro al campo largo, accreditato del 44,6%. L’ingresso del partito di Vannacci cambierebbe però completamente lo scenario: sommando il suo consenso alla coalizione, il centrodestra arriverebbe infatti al 48,5%, tornando davanti agli avversari con un margine significativo.
Il sondaggio registra infine una partecipazione potenziale alle urne del 50,7% degli italiani, un dato che conferma come l’astensione continui a rappresentare uno dei principali fattori di incertezza in vista delle elezioni politiche del 2027.