Centrosinistra: crescita sì, ma a macchia di leopardo
Sul fronte opposto, il quadro è meno uniforme ma complessivamente in lieve miglioramento. Il Partito Democratico sale al 22,3%, segnando il livello più alto degli ultimi mesi. Anche il Movimento 5 Stelle cresce, arrivando al 12,7%.
Tuttavia, non tutti i segnali sono positivi: Alleanza Verdi e Sinistra scende al 6,2%, uno dei dati più bassi dell’ultimo periodo. Questo rende la crescita del centrosinistra meno lineare e più frammentata.
Nel cosiddetto “centro” non si registrano grandi variazioni. Italia Viva resta stabile al 2,6%, mentre Azione si mantiene intorno al 3%. In calo invece +Europa, che scende all’1,5%.

Distanze che si accorciano: il dato più rilevante
Al di là dei singoli numeri, il punto centrale è la tendenza complessiva. Le distanze tra le aree politiche si stanno gradualmente riducendo, e questo cambia la lettura del quadro politico rispetto ai mesi precedenti, quando i rapporti di forza apparivano più stabili.
Non ci sono ancora segnali di ribaltamento, ma l’equilibrio si sta lentamente ridefinendo. Ed è proprio questa fase intermedia – fatta di piccoli spostamenti e aggiustamenti progressivi – a rendere il quadro più incerto e meno prevedibile.