Fratelli d’Italia scende al 27,9%: i numeri del calo
Il partito guidato da Giorgia Meloni viene accreditato del 27,9%, in diminuzione di quasi un punto nell’arco di un mese. Pur restando il primo partito, la flessione incide sul totale della coalizione e sul distacco complessivo con gli avversari.
La Supermedia colloca questa dinamica in una fase complessa per la maggioranza, segnata da elementi di contesto politico che hanno contribuito a una percezione meno compatta dell’azione di governo.
Forza Italia e Lega: la tenuta degli alleati nel centrodestra
Nell’area di centrodestra si registra invece una crescita dei partner di coalizione: Forza Italia sale al 9% e la Lega si posiziona al 6,9%. Il recupero degli alleati, tuttavia, non risulta sufficiente a compensare interamente il calo del partito principale. Nel complesso, il centrodestra viene stimato al 44,8%.
Centrosinistra avanti al 45,2%: crescono Pd e M5S
Sul versante opposto, la Supermedia accredita il Partito democratico al 22% e il Movimento 5 stelle al 12,9%. La somma delle forze riconducibili al centrosinistra raggiunge così il 45,2%, superando di poco il dato complessivo del centrodestra. Lo scarto è ridotto e viene descritto come un vantaggio minimo, ma sufficiente a collocare l’area progressista davanti nella fotografia complessiva della rilevazione.

Il tema della coalizione nel centrosinistra
Nel campo progressista, i numeri aggregati indicano un risultato favorevole, ma la composizione dell’area resta legata a passaggi politici necessari: definizione di un percorso comune, individuazione di una leadership e costruzione di una sintesi programmatica. Al momento, la Supermedia fotografa il dato elettorale potenziale, senza entrare nel merito di accordi politici formalizzati.
Partiti fuori dai due poli: i dati su Vannacci e Azione
In uno scenario ravvicinato, assumono rilievo anche le forze collocate fuori dai due blocchi principali. Roberto Vannacci viene stimato al 3,3%, mentre Carlo Calenda con Azione si attesta al 3,1%. Si tratta di percentuali contenute, ma rilevanti in un quadro in cui gli scarti tra coalizioni sono ridotti.
Un equilibrio ravvicinato: quadro complessivo dei sondaggi politici
La rilevazione restituisce un confronto serrato: il centrosinistra risulta in vantaggio di pochi decimi, mentre il centrodestra resta su valori competitivi ma risente dell’arretramento del suo partito principale. Nel mezzo, le forze non allineate ai due poli principali mantengono numeri che, in una partita equilibrata, possono incidere sui futuri assetti.