
Proseguono senza sosta le ricerche di Sonia Bottecchiari, 49 anni, e dei suoi due figli, di 14 e 16 anni, scomparsi dopo essersi allontanati da Castell’Arquato (Piacenza). Con loro risultano spariti anche i quattro cani di famiglia. Nelle ultime ore l’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni elementi ritenuti utili a ricostruire gli spostamenti, ma al momento non sono emerse tracce certe.
Le attività di ricerca si sviluppano su un’area ampia e complessa, con controlli capillari su strade, sentieri e zone boschive. Le segnalazioni arrivate dai cittadini vengono vagliate una per una, mentre le squadre impegnate sul territorio continuano a lavorare ininterrottamente.

Ricerche di Sonia Bottecchiari e dei figli: l’ultimo segnale a Tarcento
Secondo gli elementi raccolti finora, uno dei punti ritenuti centrali dagli inquirenti è quello relativo all’ultimo segnale telefonico agganciato nella zona di Tarcento (Udine). È in quest’area del Friuli Venezia Giulia che si stanno concentrando le verifiche per ricostruire gli ultimi movimenti della famiglia.
Nel frattempo, l’attività operativa ha individuato un punto di riferimento preciso: il parcheggio dove è stata rinvenuta l’automobile di Sonia Bottecchiari. Da lì partono i controlli sul territorio e le perlustrazioni, con l’obiettivo di stringere il cerchio sulle ore considerate decisive.
Vigili del fuoco, carabinieri e unità cinofile: controlli in aree impervie
Alle ricerche partecipano vigili del fuoco, carabinieri, volontari e unità cinofile. Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa delle caratteristiche della zona: boschi fitti, tratti montani e aree difficilmente raggiungibili.
Per ampliare la copertura e rendere più efficiente la perlustrazione, sono stati utilizzati anche droni e l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco, impiegato per monitorare dall’alto porzioni di territorio più estese.