Il messaggio lasciato da Zanardi continua a vivere nelle parole e nei gesti di chi lo ha conosciuto. “Di Alex resta il messaggio ‘solo i pessimisti non fanno fortuna’: mi permetto di di dire una cosa che dico sempre io, ma che comunque era la sua cifra”, ha concluso Zaia, restituendo l’essenza di un uomo che ha fatto dell’ottimismo una vera e propria missione.

Intanto, nella basilica di Basilica di Santa Giustina, il silenzio è stato spezzato da un lungo e intenso applauso. Dopo un minuto di raccoglimento, la piazza ha accolto il feretro in un clima carico di emozione. Ad attendere la bara bianca, decorata con una corona di rose, c’erano la moglie Daniela, il figlio Nicolò e la madre Anna, stretti in un abbraccio collettivo insieme a Don Marco Pozza.
Proprio Don Marco Pozza, prima di celebrare il rito, ha pronunciato parole profonde: “Sono orgoglioso di avere avuto un amico come Alex, che non mi ha aiutato a diventare un prete migliore, ma non mi importava: mi ha aiutato a diventare un uomo migliore, questo mi importa”. E ancora: “Alex siamo tutti noi? Dipende, se oggi sapremo cogliere questa eredità e farla nostra oppure se oggi la vivremo come uno show”. Un invito chiaro a trasformare il dolore in consapevolezza.
Tra le personalità presenti, spicca anche Alberto Tomba, che ha voluto ricordarlo così: “Alex è stato grandioso per la forza e la volontà che ci ha messo. Era un grande, un mio paesano”. Accanto a lui, numerosi rappresentanti delle istituzioni e dello sport, come Giovanni Malagò, il sindaco di Padova Sergio Giordani, e il presidente regionale Alberto Stefani.
Non sono mancati nemmeno i grandi nomi dello sport paralimpico e del motorsport: Bebe Vio, Giusi Versace, Stefano Domenicali, insieme ai rappresentanti di Obiettivo3 e a tanti altri protagonisti che hanno voluto rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno indelebile. Una presenza forte che ha ammutolito i presenti. Fuori dalla basilica, nonostante la pioggia, una folla silenziosa è continuata ad arrivare, a dimostrazione di quanto Alex Zanardi fosse davvero il campione della gente.