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Sorelle scomparse, c’è la svolta: “Indagati proprio loro”

I fari nella notte e l’ipotesi di un aiuto esterno

Tra gli elementi sotto esame figura anche un possibile passaggio di un veicolo: i fari di un’auto sarebbero stati ripresi da una telecamera comunale nella notte della scomparsa, in direzione della comunità. Si tratta di una traccia ancora tutta da verificare, ma che potrebbe indicare la presenza di qualcuno all’esterno della struttura in un momento compatibile con l’allontanamento.

Alla luce di questo dettaglio e delle condizioni in cui le ragazze avrebbero lasciato la comunità, gli inquirenti non escludono che Alisya e Sarah possano aver ricevuto supporto da una persona conosciuta. La giovane età, l’assenza di telefoni e la complessità del territorio rendono infatti necessario valutare ogni scenario compatibile con gli elementi finora raccolti, verificando se vi siano stati contatti o appuntamenti precedenti.

Le contestazioni dei legali della madre e gli ultimi contatti

Secondo i legali della madre, una delle questioni più gravi riguarda le comunicazioni istituzionali. L’avvocato Enrico Mastantuono ha riferito che Valentina D’Acunto avrebbe appreso della scomparsa soltanto quando i carabinieri si sono presentati presso la sua abitazione per cercare le figlie. Una circostanza che la difesa ritiene particolarmente rilevante, perché le ragazze si trovavano all’interno di un percorso di protezione.

Nel fascicolo rientrano anche alcune lettere che le due sorelle avevano scritto alla madre nel corso degli ultimi anni, messaggi descritti come carichi di affetto ma anche di sofferenza per la distanza dal nucleo familiare. Sul piano temporale, l’ultimo incontro di persona tra le ragazze e la donna risale al 17 maggio, mentre l’ultima telefonata sarebbe avvenuta due giorni prima della scomparsa, attraverso il telefono messo a disposizione dagli operatori.

Il padre, dal canto suo, respinge le ricostruzioni secondo cui le figlie non avrebbero voluto sentirlo o vederlo. Sostiene di aver parlato con loro pochi giorni prima e di averle percepite tranquille mentre raccontavano la quotidianità. In questa fase, ogni dichiarazione viene valutata in relazione agli accertamenti in corso, senza distogliere l’attenzione dall’obiettivo prioritario.

Ricerche in corso e priorità: ritrovare Alisya e Sarah

Dopo sette giorni senza notizie, l’urgenza resta una sola: ritrovare Alisya e Sarah. Le ricerche continuano nel Parco d’Abruzzo, mentre l’indagine mira a chiarire responsabilità, tempi e circostanze della scomparsa. Le prossime ore saranno decisive sia sul fronte delle verifiche tecniche sia sul piano delle attività sul territorio, nella speranza di ottenere finalmente un riscontro concreto.

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