L’ultimo avvistamento prima del nulla
La barista ha fornito anche un riferimento temporale preciso. L’ultimo sabato prima della scomparsa, le due ragazze sarebbero rimaste nel locale fino alle 9:30 o al massimo alle 10 del mattino. Da quel momento, tutto sarebbe sembrato normale. Poi, nella notte successiva, qualcosa è cambiato.
Secondo quanto ricostruito finora, Alisya e Sarah avrebbero lasciato la casa famiglia in silenzio, senza lasciare messaggi né tracce evidenti. Gli investigatori stanno cercando di capire se qualcuno possa averle attese all’esterno o se ci siano stati contatti precedenti che abbiano favorito l’allontanamento.
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L’ipotesi dell’aiuto esterno prende forza
Le parole della testimone si inseriscono in un quadro investigativo che non esclude alcuna pista. Se davvero qualcuno ha aiutato le due sorelle, si aprirebbe uno scenario molto più delicato: contatti esterni, possibili conoscenze pregresse o persino una fuga pianificata con il supporto di terzi.
Gli inquirenti stanno passando al setaccio immagini di videosorveglianza, testimonianze e movimenti nelle ore precedenti alla sparizione. Anche l’assenza dei telefoni resta un elemento centrale: una scelta che potrebbe essere stata fatta proprio per rendere più difficile il tracciamento.
Le ricerche continuano senza sosta
Nel frattempo, le operazioni di ricerca non si fermano. Le forze dell’ordine stanno battendo diverse aree del territorio, mentre l’appello resta rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa. La speranza è che un dettaglio, anche apparentemente insignificante, possa fare la differenza. Ogni ora che passa aumenta l’ansia per le condizioni delle due ragazze.
E mentre il tempo scorre, una domanda resta sempre più forte: sono davvero fuggite da sole o qualcuno le ha portate via?