
Le ricerche erano andate avanti per ore, mentre a San Cataldo cresceva l’angoscia per due bambine che sembravano essersi dissolte nel nulla. Poi, quando la distanza da casa avrebbe dovuto rendere più semplice trovarle, è arrivata la scoperta che apre una seconda parte della storia: le sorelline erano in un negozio a pochi metri dalla loro abitazione. Stanno bene, ma il ritrovamento non ha chiuso tutti gli interrogativi. Anzi, per la Procura alcuni aspetti devono ancora essere chiariti.

Sorelline scomparse a San Cataldo, il ritrovamento dopo 21 ore
Le due bambine, Benedetta e Domitilla Costanza, rispettivamente di 12 e 8 anni, erano scomparse nella serata di venerdì 18 settembre. Secondo le prime ricostruzioni, il padre era uscito per comprare il pane e, al suo ritorno, non le aveva più trovate. La denuncia ai carabinieri è stata presentata nella mattinata di sabato, mentre l’appello della famiglia circolava già sui social secondo quanto riporta ANSA. Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche insieme a volontari, vigili del fuoco e Protezione civile, controllando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona.
Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di sabato 19 settembre, circa 21 ore dopo la scomparsa, in un negozio di abbigliamento di corso Vittorio Emanuele, la stessa strada dove si trova l’abitazione della famiglia. A individuare le bambine sono stati i volontari della Protezione civile, dopo una segnalazione. Le sorelle sono state accompagnate all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti e, secondo quanto riferito, le loro condizioni sono risultate buone.
Come riporta Leggo, alle persone intervenute le bambine avrebbero detto: «Ci hanno portato qui». Una frase breve, ma destinata a diventare uno degli elementi centrali degli accertamenti.

Sorelline scomparse, il negozio sequestrato dalla Procura
Il fatto che le sorelline scomparse siano state trovate così vicino a casa rende il ritrovamento particolarmente delicato per gli investigatori. Il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha spiegato che restano da verificare alcune circostanze e che sono necessari ulteriori accertamenti anche di natura tecnico-scientifica. Il negozio è stato quindi sequestrato e sono stati disposti ulteriori approfondimenti per verificare eventuali responsabilità.
Non significa, allo stato delle informazioni disponibili, che sia stata accertata una responsabilità a carico di qualcuno. Le indagini devono proprio stabilire che cosa sia successo nelle ore comprese tra la scomparsa e il ritrovamento. Anche la dinamica esatta della permanenza delle bambine all’interno del locale resta da ricostruire.
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