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Sorelline scomparse in Italia, dove le hanno ritrovate: “Ci hanno portate qui”

L’episodio della temporanea sparizione delle due sorelle Benedetta e Domitilla Costanza, rispettivamente di dodici e otto anni, ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di San Cataldo e l’intera regione siciliana. La notizia della loro scomparsa, avvenuta durante la serata, ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza previsti per la ricerca delle persone scomparse. La Prefettura di Caltanissetta ha coordinato una complessa macchina organizzativa che ha visto la partecipazione attiva delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Fortunatamente, la vicenda si è conclusa con un lieto fine: le due sorelle sono state ritrovate e stanno bene. Gli inquirenti hanno accertato che le bambine si trovavano inizialmente in una comunità per poi essere affidate al padre, elemento che ha aggiunto complessità al quadro delle verifiche iniziali condotte dai carabinieri.

La ricostruzione dei fatti e la denuncia

Le indagini dei carabinieri si sono concentrate sin da subito sulle ultime ore precedenti all’allontanamento delle minori. Secondo quanto emerso dalle testimonianze e dai racconti raccolti sul posto, il padre delle bambine, Alessandro Costanza, è stato ascoltato a lungo dagli investigatori per chiarire ogni dettaglio della dinamica. L’uomo aveva dichiarato di aver visto le figlie per l’ultima volta intorno alle ore venti in corso Vittorio Emanuele, prima di allontanarsi momentaneamente per commissioni familiari. Al suo ritorno, non trovandole più a casa, ha sporto denuncia presso la stazione locale. La famiglia aveva inoltre diffuso un appello urgente tramite i social network, chiedendo la massima condivisione e invitando chiunque avesse informazioni utili a contattare immediatamente le autorità competenti per accelerare le ricerche.

Le due sorelline sono state ritrovate nel tardo pomeriggio di sabato all’interno del bagno di un negozio di abbigliamento gestito da cittadini cinesi, situato vicino a casa loro a San Cataldo (Caltanissetta). Riguardo a quanto accaduto, le bambine avrebbero riferito agli inquirenti di essere state prese e portate nel negozio da alcune persone.

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