“Piange e continua a dire: ho sbagliato”
Nel paese, intanto, sono in molti a descrivere Mollo come una persona lontana dall’immagine del “pistolero”. Il suo avvocato, Pier Mario Morra, ha raccontato al Corriere della Sera di un uomo profondamente provato da quanto accaduto e che avrebbe agito in una situazione di forte paura. Anche il fratello Giuseppe ha parlato delle sue condizioni dopo la sparatoria. “È giù. Molto giù. Piange. Non fa altro che tormentarsi”, ha riferito alla Stampa, raccontando che il fratello continua a ripetere: “Ho sbagliato”. Secondo il suo racconto, Mollo avrebbe reagito in preda al panico, sparando senza riuscire a vedere chiaramente nel buio quello che stava accadendo.

La paura del carcere e il riferimento a Mario Roggero
Tra le persone che conoscono il camionista c’è anche il vicino Sergio Barbotto, che ha raccontato di aver sentito gli spari e di aver visto arrivare i carabinieri per effettuare i primi rilievi. Proprio a Barbotto, secondo quanto riferito alla Stampa, Mollo avrebbe rivolto una domanda subito dopo l’accaduto: “Adesso cosa mi succederà? Farò la fine del gioielliere Mario Roggero?”. Il riferimento è al caso giudiziario del gioielliere condannato dopo aver sparato durante una rapina nella sua attività. Nel frattempo, alcuni residenti hanno espresso vicinanza al camionista, ricordando che viene considerato un lavoratore serio e molto legato agli animali che tiene nella stalla della cascina. Un altro vicino ha raccontato ai giornalisti di essere stato a sua volta vittima di un furto e ha espresso un’opinione favorevole nei confronti della reazione di Mollo, ma si tratta di una valutazione personale che non stabilisce la responsabilità dell’indagato.
Chi era Gjovalin Lazri
La vittima è Gjovalin Lazri, 36 anni, di origine albanese e residente a Torino. L’uomo gestiva un bar nel capoluogo piemontese e aveva una compagna e un figlio. La famiglia, dopo la tragedia, è assistita dall’avvocata Roberta Sisimbro, che in passato aveva già seguito Lazri in relazione ad altri episodi di furto. Ora saranno gli accertamenti degli investigatori, l’autopsia e la consulenza balistica a fornire elementi sulla dinamica della notte. Nel frattempo, resta la versione di Mollo, che ha ammesso di aver sparato e ha detto di essersi trovato in preda al panico, mentre la vicenda giudiziaria è appena all’inizio.