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Sparatoria a Milano, la notizia è arrivata adesso: “Alla fine è successo”

Precedenti episodi di violenza e ricoveri psichiatrici

Dai riscontri finora raccolti, Liu Wenham risultava irregolare sul territorio e senza fissa dimora. In più occasioni sarebbe stato associato a episodi riconducibili a disturbi psichiatrici, circostanza che, secondo quanto emerso, aveva già determinato interventi e controlli da parte delle autorità competenti.

Nei giorni precedenti alla sparatoria, l’uomo sarebbe stato fermato più volte dalla Polfer per accertamenti. In quei controlli, sempre secondo quanto riferito, era stato rilasciato al termine delle verifiche, senza provvedimenti che ne impedissero il ritorno in strada.

Tra il 30 gennaio e il 1° febbraio, sarebbero stati segnalati diversi comportamenti aggressivi: dal lancio di pietre nella zona di Rogoredo alle minacce in stazione Centrale, fino al tentativo di impossessarsi di un cacciavite in un cantiere, poi restituito. Si tratta di episodi che, inseriti nel loro complesso, delineano un quadro di forte instabilità e di ripetute situazioni di allarme.

Il 31 gennaio, inoltre, il 30enne era stato ricoverato in psichiatria per atteggiamenti descritti come sconnessi e autolesionistici. La dimissione sarebbe avvenuta dopo poche ore. Questo elemento è ora parte del quadro informativo acquisito dagli inquirenti, insieme ai riscontri sulle giornate successive e sulle richieste di intervento che hanno preceduto l’ultimo episodio.

Le verifiche giudiziarie e l’iscrizione dell’agente

Nei giorni successivi alla sparatoria, l’agente che avrebbe esploso i colpi è stato iscritto nel registro degli indagati con un’iscrizione a garanzia, passaggio considerato un atto dovuto per consentire gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti tecnici previsti dalla procedura.

Questo tipo di provvedimento, in casi di uso delle armi durante un intervento di polizia, ha lo scopo di permettere alla magistratura di ricostruire i fatti con piena tutela delle parti coinvolte e con la possibilità di svolgere consulenze e verifiche su arma, munizionamento e dinamica dell’azione.

Con la morte di Liu Wenham, gli accertamenti dovranno ora considerare anche gli aspetti medico-legali legati alle lesioni riportate e al decorso clinico. Le autorità competenti stanno procedendo nel rispetto delle prassi, mentre resta centrale la ricostruzione completa di quanto accaduto nel quartiere Rogoredo e del contesto che ha portato all’intervento.

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