Sparatoria in Svizzera, il racconto dei testimoni
Con il passare delle ore sono emersi i primi dettagli su quanto accaduto. A confermare che gli spari sono stati esplosi all’interno dell’ippodromo è stata Vanessa Rumpold, portavoce della polizia cantonale, intervistata dal quotidiano svizzero Blick.
Secondo quanto riferito dalla funzionaria, gli investigatori hanno potuto accertare che diversi colpi di pistola sono stati esplosi all’interno di un folto gruppo di persone. La dinamica è ancora oggetto di indagine, ma le testimonianze raccolte descrivono attimi di panico e una fuga disordinata tra i presenti.
Uno dei partecipanti ha raccontato a Blick di aver sentito «colpi d’arma da fuoco a raffica», una frase che restituisce la drammaticità dei momenti vissuti durante il rave. Dopo i primi spari, l’evento è stato interrotto mentre centinaia di persone cercavano di allontanarsi dall’area in sicurezza.
Sparatoria in Svizzera, caccia ai responsabili
La priorità delle autorità resta ora l’individuazione dei responsabili. L’intera zona dell’ippodromo di Aarau è stata isolata e sul posto sono intervenuti numerosi agenti, unità specializzate e mezzi di soccorso nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla polizia cantonale.
Come riporta Leggo, anche la stampa locale sottolinea che l’entità dello spiegamento potrebbe indicare come gli autori della sparatoria non siano stati ancora rintracciati. Si tratta tuttavia di un’ipotesi giornalistica e non di una conferma ufficiale delle forze dell’ordine.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo: non sono state diffuse informazioni sul movente, sull’identità degli eventuali responsabili né sul bilancio definitivo delle vittime. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e chiarire cosa abbia trasformato una notte di festa in una tragedia.