Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Spari davanti alla Casa Bianca, morto l’attentatore: aveva 21 anni e minacciava Trump sui social

Momenti di tensione nella residenza: Trump era nello Studio Ovale

Al momento degli spari, Trump si trovava all’interno dello Studio Ovale. Poco prima dell’accaduto, lo stesso presidente aveva scritto sul social Truth di essere impegnato a lavorare a un possibile accordo sull’Iran. Dopo l’attacco, la residenza è stata immediatamente isolata e presidiata, con una presenza visibile di agenti armati e mezzi federali.

La giornalista di Abc Selina Wang ha raccontato di aver sentito “decine di colpi” mentre stava registrando un video dal prato nord della residenza presidenziale. “Ci hanno detto di correre immediatamente nella sala stampa”, ha spiegato. Le testimonianze dei presenti vengono ora raccolte per risalire alla percezione dei fatti in tempo reale e verificare la corrispondenza con i riscontri tecnici.

Anche il direttore dell’Fbi Kash Patel ha confermato l’intervento federale, annunciando che gli investigatori stavano supportando il Secret Service nella gestione dell’emergenza. Le attività includono l’analisi balistica, la tracciatura dell’area di provenienza dei colpi e la verifica dell’arma o delle armi eventualmente utilizzate.

Le reazioni e il tema della sicurezza attorno alla Casa Bianca

L’episodio ha riportato l’attenzione sull’apparato di sicurezza a tutela del presidente e sui livelli di rischio in prossimità dei luoghi istituzionali più sensibili. Secondo quanto ricostruito, solo nelle ultime settimane si erano verificati altri due episodi ritenuti allarmanti: una sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca e il fermo di un uomo armato a poca distanza dalla residenza presidenziale.

A distanza di alcune ore dall’attacco, Trump ha ringraziato pubblicamente il Secret Service e le forze dell’ordine per il loro intervento, sostenendo che l’episodio dimostra “la necessità di garantire a Washington lo spazio più sicuro e protetto mai costruito”. Il presidente ha parlato di un uomo “ossessionato dalla Casa Bianca” e con precedenti problematici, tornando a chiedere un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno al cuore del potere americano.

Le autorità non hanno indicato, al momento, quali eventuali modifiche operative possano essere introdotte nell’immediato. In casi analoghi, le misure possono includere un incremento dei controlli ai varchi, l’estensione delle zone di interdizione al traffico, controlli più stringenti nelle aree di accesso e un potenziamento della sorveglianza, anche attraverso un coordinamento rafforzato tra le diverse agenzie federali.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure