La colluttazione con i militari
Il fermo non è stato semplice. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il minorenne ha opposto una “strenua resistenza” e ha aggredito i militari intervenuti per bloccarlo. Ne è nata una colluttazione durante la quale alcuni Carabinieri hanno riportato lievi lesioni personali. Una volta immobilizzato il ragazzo, sono quindi scattati gli accertamenti sul veicolo e sulla sua identità.
È proprio dalle verifiche sull’automobile che è emerso uno degli elementi più rilevanti dell’intervento. La Land Rover è risultata infatti rubata presso un autosalone di Ravenna. Anche la targa utilizzata sul veicolo ha attirato l’attenzione dei militari: quella presente sull’auto era stata applicata sopra la targa originale attraverso un adesivo. Un particolare che ha portato gli investigatori a effettuare ulteriori controlli.
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Gli adesivi con le targhe e il telefono sequestrato
Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato nella disponibilità del 15enne anche numerosi adesivi riproducenti targhe automobilistiche, oltre a un telefono cellulare. Il ragazzo, secondo quanto riferito dall’Arma, aveva inoltre diversi precedenti di polizia.
Gli elementi raccolti hanno portato all’arresto del minorenne con le accuse di ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, le indagini non si sono concluse: i Carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e arrivare all’identificazione di possibili complici.
La vicenda è ora al vaglio della Procura della Repubblica per i minorenni di Perugia, che coordina le indagini. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 15enne è stato trasferito presso l’istituto penale per i minorenni di Firenze, dove rimane a disposizione della magistratura.
