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Strage Crans-Montana, spunta video che “incastrerebbe” i proprietari del locale

Il ruolo del rivestimento fonoassorbente nell’incendio

Dalle relazioni degli inquirenti emerge che il rivestimento fonoassorbente impiegato nel seminterrato del Constellation non fosse conforme a standard elevati in termini di resistenza al fuoco. Il materiale, concepito per migliorare la qualità acustica del locale, si sarebbe trasformato in un combustibile immediato, favorendo la nascita di un fenomeno di rapida estensione delle fiamme. Le analisi tecniche hanno evidenziato che, una volta raggiunta la temperatura critica, il rivestimento avrebbe contribuito alla formazione di fiamme alte e alla diffusione di fumi altamente tossici, riducendo in pochi istanti la visibilità e rendendo difficoltose le operazioni di evacuazione. In un contesto sotterraneo, con vie di fuga limitate e forte affollamento, tale configurazione ha moltiplicato gli effetti dell’incendio, trasformando un principio di fuoco in una tragedia di vasta portata.

Secondo quanto riportato, le autorità stanno valutando se la scelta di mantenere quel tipo di rivestimento, pur essendo noto il suo livello di infiammabilità, possa configurare una omessa adozione di misure preventive da parte della proprietà. In particolare, viene esaminata l’eventuale mancanza di interventi di sostituzione con materiali ignifughi o, in alternativa, di un divieto esplicito all’uso di fuochi d’artificio al chiuso in quella specifica area del locale. Il confronto tra le condizioni mostrate nel video del Capodanno 2020 e quelle presenti la notte della strage suggerisce una sostanziale continuità nelle modalità di allestimento e di utilizzo degli spazi. In assenza di adeguati presidi di sicurezza, la presenza di una folla numerosa, di musica ad alto volume e di fontane luminose accese in prossimità del soffitto avrebbe reso il rischio di innesco e propagazione del fuoco concretamente elevato già diversi anni prima dell’evento fatale.

Incendio di Capodanno al bar-discoteca Le Constellation di Crans-Montana

Una gestione della sicurezza affidata al caso

L’inchiesta giornalistica condotta da Rts ha posto in luce una gestione del rischio incendio che, sulla base degli elementi raccolti, sembrerebbe essersi fondata più sulla fortuna e sull’attenzione del singolo dipendente che su un vero e proprio sistema strutturato di prevenzione. L’avvertimento urlato nel locale, per quanto ripetuto, non può sostituire barriere fisiche, dispositivi antincendio adeguati e procedure formali in linea con le normative. Nei contesti aperti al pubblico, le misure di sicurezza devono essere garantite da impianti certificati, vie di fuga chiaramente segnalate, materiali edilizi a bassa combustibilità e da una gestione dei fuochi scenici compatibile con la struttura. Nel caso del Constellation, dalle testimonianze raccolte e dalle immagini diffuse, emerge l’assenza di barriere tagliafuoco a protezione del soffitto e di sistemi di contenimento delle scintille, mentre la prevenzione del contatto tra fiamme e rivestimento veniva sostanzialmente affidata all’abilità del personale di evitare incidenti.

La ripetitività delle scene mostrate nel video e in altre registrazioni disponibili indica che l’uso di candele pirotecniche a ridosso del soffitto fosse una prassi consolidata, parte integrante del servizio di presentazione delle bottiglie. Tale elemento ha portato diversi osservatori a definire il locale come una sorta di “bomba a orologeria”, in cui ogni brindisi con effetti spettacolari rappresentava potenzialmente una miccia accesa. In questo quadro, la responsabilità della proprietà appare centrale nell’analisi delle cause che hanno condotto alla tragedia. L’aver consentito per anni lo svolgimento di attività a rischio estremo senza un adeguato adeguamento strutturale o organizzativo solleva interrogativi significativi sulle politiche interne di sicurezza, sui controlli effettuati e sull’eventuale mancato rispetto delle prescrizioni previste dalle autorità competenti. Il nuovo filmato acquisito dall’emittente Rts viene considerato un elemento di particolare rilievo nel procedimento di accertamento della verità. La registrazione, infatti, contribuisce a chiarire il livello di consapevolezza del rischio da parte della gestione del locale e del personale, riducendo la possibilità di attribuire quanto accaduto a un singolo errore umano o a un imprevisto imprevedibile.

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