Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Strage di Capodanno, un altro italiano morto: arriva la notizia peggiore

Emanuele Galeppini, il giovane italiano è tra le vittime accertate

Nato a Genova, Emanuele si apprestava a compiere 17 anni il 21 gennaio. Negli ultimi anni viveva con la famiglia a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove aveva costruito un percorso sportivo e di studi strutturato e rigoroso. Chi lo conosceva lo descriveva come un ragazzo responsabile, dotato di una serenità e di una concentrazione rare per la sua età, qualità che avevano attirato l’attenzione di allenatori, dirigenti e addetti ai lavori.

Emanuele Galeppini

Addio a una giovane promessa dello sport

Il suo profilo si era distinto nel panorama delle giovani promesse del golf non soltanto per i risultati, ma anche per l’approccio professionale alla disciplina. Fin da giovanissimo aveva scelto di dedicarsi con costanza agli allenamenti, alternando sedute tecniche in campo pratica, sessioni sul percorso e preparazione atletica specifica. Il trasferimento in Medio Oriente non aveva interrotto il legame con l’Italia, che rimaneva un punto di riferimento identitario e sportivo.

Una carriera divisa tra Italia, Emirati Arabi e tornei internazionali

Emanuele Galeppini era riconosciuto come una delle più interessanti promesse del golf italiano nel circuito dilettantistico internazionale. Prima del trasferimento all’estero, si era allenato anche presso il Golf Club di Rapallo, realtà storica del golf ligure, mantenendo un contatto costante con i circoli italiani e con i tecnici che ne avevano seguito l’evoluzione fin dai primi anni.

Nel ranking mondiale del World Amateur Golf Ranking, il giovane golfista occupava la posizione numero 3408, dopo aver toccato come miglior risultato il 2440º posto. Numeri che, inseriti nel contesto della sua età e del percorso ancora in pieno sviluppo, testimoniavano un potenziale importante e un margine di crescita significativo, come sottolineato da diversi osservatori del settore.

Pur non avendo ancora conquistato una vittoria assoluta in tornei di primo piano, il bilancio dei risultati di Emanuele Galeppini mostrava una notevole continuità. Nel corso della carriera dilettantistica era riuscito a chiudere tredici volte nelle prime dieci posizioni, confermando una presenza costante nei piani alti delle classifiche e una capacità di mantenere il livello di gioco su standard competitivi in contesti differenti.

Particolarmente significativi, negli ultimi due anni, erano stati i due secondi posti ottenuti al Gem International Amateur e al Gem Junior Master Golf Tour, manifestazioni disputate negli Emirati Arabi Uniti. Questi risultati avevano rafforzato l’immagine di un atleta in piena maturazione tecnica, in grado di confrontarsi con coetanei provenienti da numerosi Paesi e abituati a circuiti internazionali di alto profilo.

Formazione scolastica a Dubai e impegni agonistici

A Dubai, Emanuele Galeppini frequentava la Swiss International School, istituto internazionale che gli permetteva di conciliare un percorso scolastico strutturato con un calendario sportivo fitto di appuntamenti. La scelta di una scuola di questo tipo gli garantiva orari flessibili, supporto nella gestione delle trasferte e un ambiente multiculturale, in cui poter condividere esperienze con ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Nel corso del 2025 il giovane golfista aveva chiuso al quarto posto il Campionato junior del Medio Oriente, una competizione che raccoglie i migliori talenti giovanili dell’area. Lo stesso anno aveva preso parte a diversi tornei disputati in più Paesi, dalla Svizzera all’Italia, passando per Inghilterra e Bahrain, accumulando esperienza su campi caratterizzati da condizioni climatiche e tecniche molto differenti tra loro.

L’ultimo impegno ufficiale registrato per Emanuele Galeppini risale alla metà di dicembre, quando aveva partecipato alla Uae Cup Powered by Emirates, competizione svolta negli Emirati Arabi Uniti. Anche in quell’occasione aveva confermato una solida tenuta mentale e una capacità di gestione del campo che lasciavano presagire ulteriori progressi nella stagione successiva.

Il percorso di crescita di Emanuele era sostenuto da una programmazione agonistica attenta, che prevedeva la partecipazione a tornei nazionali e internazionali, stage con tecnici specializzati, sessioni di analisi video dello swing e piani di preparazione atletica personalizzati. Una combinazione di fattori che, secondo gli addetti ai lavori, lo collocava tra i profili più interessanti della sua fascia d’età nel panorama del golf europeo.

Il ricordo del mondo del golf e le reazioni istituzionali

La scomparsa di Emanuele Galeppini ha provocato reazioni immediate da parte delle istituzioni sportive e dei circoli che avevano incrociato il suo cammino. La Federazione Italiana Golf ha diffuso un messaggio di cordoglio, sottolineando come il giovane fosse riuscito a trasmettere sul campo non soltanto talento, ma anche passione e valori autentici, diventando un punto di riferimento per molti coetanei impegnati nella disciplina.

Numerosi circoli italiani e stranieri hanno dedicato messaggi di omaggio al ragazzo, ricordandone la serietà, il rispetto degli avversari e la capacità di affrontare le competizioni con equilibrio e sportività. Anche compagni di squadra, allenatori e avversari hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia attraverso comunicati ufficiali, post sui social network e iniziative simboliche sui campi da golf.

In Svizzera, l’impatto del tragico incendio di Crans-Montana ha avuto ripercussioni che sono andate oltre il solo ambito sportivo. Alcuni eventi pubblici sono stati rinviati o ricalendarizzati in segno di rispetto verso le vittime. Tra questi, gli Sports Awards 2025 in programma a Zurigo, che sono stati posticipati come gesto di solidarietà e di lutto condiviso a livello nazionale.

Il caso di Emanuele Galeppini è stato citato da diversi media come esempio del forte coinvolgimento emotivo che questa tragedia ha suscitato anche fuori dai confini svizzeri. La perdita di una giovane promessa dello sport, impegnata in un percorso internazionale tra studio e competizioni, ha messo in luce ancora una volta quanto il mondo sportivo sia legato a dinamiche globali e quanto episodi di questo tipo colpiscano comunità differenti, unite dal comune riferimento ai valori dello sport.

Una giovane promessa nel contesto del golf giovanile internazionale

Inserito nel circuito del golf giovanile internazionale, Emanuele Galeppini rappresentava la figura di un atleta che, pur partendo dall’Italia, aveva scelto di confrontarsi sin da subito con scenari competitivi ampi. La decisione di trasferirsi con la famiglia a Dubai aveva consentito al giovane di misurarsi con strutture di allenamento avanzate, campi di livello internazionale e un calendario di gare molto articolato lungo tutto l’anno.

Nel panorama del golf italiano, la sua presenza era considerata significativa anche per il ruolo di ponte tra realtà diverse: da un lato i circoli storici italiani, nei quali aveva mosso i primi passi, dall’altro le nuove frontiere del golf in Medio Oriente, in rapida espansione sia a livello amatoriale sia professionistico. Questa doppia appartenenza rendeva la sua esperienza particolarmente rilevante per i tecnici impegnati nello sviluppo dei giovani talenti.

La partecipazione a tornei disputati in Europa e in diversi Paesi del Golfo aveva permesso a Emanuele di adattare il proprio gioco a condizioni di vento, altitudine, tipo di erba e conformazione dei percorsi molto differenti. Questa capacità di adattamento è considerata dagli esperti uno degli elementi chiave nella formazione di un golfista destinato a competere ad alti livelli, e nel suo caso era già evidente nonostante la giovane età.

Nel ricordo di chi lo ha seguito da vicino, il suo nome resterà legato all’immagine di un ragazzo impegnato e determinato, che aveva scelto di costruire il proprio futuro nel golf attraverso il lavoro quotidiano, la disciplina e il rispetto delle regole. La tragedia di Crans-Montana interrompe bruscamente questo percorso, lasciando però una testimonianza significativa del valore dei giovani che si affacciano allo sport internazionale con serietà e dedizione.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure