
Il fascino del fuoripista è tutto lì, nel silenzio ovattato dopo una nevicata, nella traccia che si disegna per prima su un pendio intatto, nella promessa di libertà che solo la montagna sa offrire a chi la affronta lontano dalle piste battute. È una ricerca di adrenalina e bellezza che attira anche sciatori esperti, abituati a leggere la neve e a misurarsi con pendenze e canali spettacolari. Ma è proprio in quell’equilibrio sottile tra esperienza e rischio che la montagna, improvvisa e imprevedibile, può trasformare il brivido in tragedia. Poco fa è arrivata la terribile notizia.

Valanga fuoripista: è strage
È salito a tre il numero delle vittime della valanga che si è staccata nel canale del Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur, in Valle d’Aosta. La slavina ha investito un gruppo di sciatori impegnati in un’uscita fuoripista. Due uomini sono morti sul posto; nelle ore successive è stato confermato anche il decesso di una terza persona, inizialmente soccorsa in vita. Le attività di ricerca e soccorso si sono concluse nel primo pomeriggio e non risultano ulteriori dispersi.

Morti due sciatori travolti dalla valanga
Dalle prime informazioni disponibili, le due vittime sarebbero di nazionalità francese. Il distacco del manto nevoso è avvenuto in un’area frequentata da appassionati di freeride, pratica che richiede esperienza e comporta margini di rischio elevati in presenza di condizioni instabili. L’allarme è stato dato immediatamente dopo l’incidente, consentendo l’attivazione tempestiva dei soccorsi.
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