Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato: “Faremo tutto il possibile per recuperare le salme dei nostri concittadini. Spero che i corpi possano rientrare il prima possibile in Italia”. L’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, è sul posto e coordina con la console onoraria a Malè Giorgia Marazzi.
Cosa sappiamo finora
- Immersione: 14 maggio 2026, grotte di Alimatha, atollo di Vaavu
- Vittime: 5 sub italiani
- Profondità: circa 60 metri (vietato oltre i 30 metri per immersioni ricreative)
- Corpo recuperato: Gianluca Benedetti (bombola scarica)
- Corpi ancora intrappolati: Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, Federico Gualtieri
- Imbarcazione: MV Duke of York (licenza sospesa)
- Inchieste: Procura Roma + Polizia Maldive + Procura Malè
- Ipotesi principali: intrappolamento per esaurimento ossigeno, tossicità da ossigeno, panico, narcosi
- Ricerche: riprese il 16 maggio dopo sospensione per maltempo
Cosa cambia adesso
La tragedia di Alimatha getta ombra sulla sicurezza delle immersioni profonde alle Maldive e sulla necessità di controllo delle autorizzazioni. Il fatto che cinque persone esperte — inclusa una ricercatrice di fama internazionale — siano morte contemporaneamente suggerisce non negligenza individuale, ma un fattore ambientale o tecnico comune che ha incatenato gli eventi.
Le indagini dovranno chiarire se l’autorizzazione per superare i 30 metri esisteva, se la bombola scarica di Benedetti fosse una scelta programmata o un guasto, e cosa abbia intrappolato il gruppo in una grotta dalla quale non sono più usciti.