Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Succede oggi”. Russia e Ucraina, la notizia bomba appena arrivata

Il ritorno di Medinskij e le reazioni di Kiev

Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo round figura la presenza di Vladimir Medinskij, già a capo della delegazione russa in precedenti fasi negoziali, compresi i colloqui di Istanbul del 2022 e del 2025. La sua assenza nei round svolti negli Emirati era stata letta come un profilo più basso della rappresentanza russa.

Il rientro di Medinskij viene ora interpretato come un segnale di innalzamento del livello della delegazione di Mosca. Al tempo stesso, la scelta non è priva di reazioni, considerando che Kiev in passato aveva espresso valutazioni critiche sul suo ruolo nei negoziati.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito il cambio di delegazione “inaspettato”, lasciando intendere cautela sull’effettiva direzione del tavolo. Secondo posizioni già manifestate dall’Ucraina, Medinskij avrebbe orientato il confronto su un piano ritenuto più ideologico, con richiami storici e impostazioni considerate distanti da soluzioni operative.

Da Mosca, invece, la linea comunicata resta quella di un’agenda “più estesa”, che dovrebbe includere richieste rimaste in secondo piano nei passaggi precedenti. Fonti vicine al Cremlino hanno riferito che non ci si attendono sviluppi immediati, pur presentando l’incontro come “un passo avanti” sul piano del processo negoziale.

Leggi anche: Sondaggi, sorpasso clamoroso: terremoto Vannacci. Cosa succede

Immagine simbolica dei leader coinvolti nel contesto diplomatico Russia Ucraina

Delegazioni e nodi su territori e sicurezza

La delegazione russa si presenta con un gruppo numeroso, indicato in almeno quindici rappresentanti. Tra i nomi citati figura Igor Kostjukov, a capo del Gru, e il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin. Accanto al tavolo principale, Mosca prevede anche un canale dedicato ai profili economici e alla cooperazione con Washington, seguito da Kirill Dmitriev.

Gli Stati Uniti confermano la propria rappresentanza senza variazioni rispetto ai round precedenti. Anche la delegazione ucraina mantiene la guida di Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, individuato come figura centrale nella gestione del dossier.

Il punto più delicato resta quello dei territori e delle garanzie di sicurezza. Zelensky ha ribadito che l’eventuale disponibilità a un compromesso non può tradursi in concessioni territoriali che permettano a Mosca di riorganizzarsi sul piano militare, sottolineando una linea che mantiene alta la distanza tra le posizioni.

In una Ginevra che appare discreta e priva di clamore, il negoziato si avvia quindi in un contesto in cui le aspettative di risultati immediati restano contenute. L’incontro, però, potrebbe incidere sul perimetro del dialogo diplomatico relativo alla guerra in Ucraina, definendo priorità e interlocutori per le fasi successive.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure