
La notte si è trasformata in pochi secondi in un momento di paura e caos. La terra ha iniziato a tremare, gli abitanti sono scesi in strada terrorizzati e il pensiero è corso alle tragedie già vissute in altre zone del Sud America, dove terremoti devastanti hanno lasciato dietro di sé vittime, macerie e ferite difficili da cancellare. Ore di apprensione, con il timore che sotto quelle strutture danneggiate possano esserci ancora persone intrappolate.

Terremoto in Perù, il bilancio sale: cinque vittime e persone sotto le macerie
Il bilancio del terremoto in Perù ha assunto contorni drammatici nelle ore successive alla scossa. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, sono almeno cinque le persone morte dopo il sisma che ha colpito la regione centrale andina di Junín. I primi interventi delle squadre di emergenza hanno permesso di individuare abitanti rimasti coinvolti nei crolli, con i soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca tra detriti e strutture danneggiate.
La paura ha accompagnato ogni minuto delle operazioni: il rischio che altre persone potessero essere rimaste intrappolate sotto le macerie ha reso ancora più delicata la macchina dei soccorsi. Il ricordo di altri terremoti che hanno colpito il continente sudamericano negli ultimi anni ha aumentato l’angoscia tra i residenti, preoccupati per possibili conseguenze più gravi.

Blackout e soccorsi: la corsa contro il tempo dopo la scossa
Il terremoto in Perù ha provocato anche disagi alle infrastrutture. Il Ministero dell’Energia ha segnalato interruzioni della fornitura elettrica in diverse aree interessate dal sisma, con ampie zone rimaste temporaneamente senza corrente mentre le squadre di emergenza lavoravano per mettere in sicurezza le persone coinvolte.
Nonostante la situazione critica, dalle prime verifiche non sono emersi danni significativi alla rete stradale. Le autorità hanno continuato però a monitorare la situazione, valutando eventuali nuovi problemi e controllando gli edifici colpiti.
La scossa ha avuto una magnitudo 5.5 ed è stata registrata dagli strumenti del Centro di ricerca tedesco per le geoscienze (GFZ). Secondo i dati preliminari diffusi dall’istituto, il sisma è stato rilevato alle 2.24 Gmt, con un ipocentro individuato a una profondità di circa 62,8 chilometri.
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