Scossa avvertita dalla popolazione ma nessun danno
Le popolazioni residenti nei comuni vesuviani hanno percepito l’evento in modo differente a seconda della distanza dall’epicentro e delle condizioni locali degli edifici. Alcuni cittadini hanno riferito di aver avvertito un leggero tremore o un singolo colpo secco, mentre altri non si sono accorti di nulla. In ogni caso, la scossa non ha provocato panico né segnalazioni di emergenza, proprio per la sua breve durata e la bassa intensità.

Controlli sul territorio e ruolo della Protezione Civile
Subito dopo la registrazione del terremoto, la sala operativa di Napoli ha attivato il monitoraggio costante, mantenendo il raccordo con la Protezione Civile e le amministrazioni locali. Vengono seguiti protocolli consolidati che prevedono la valutazione dei dati sismologici e l’eventuale attivazione di sopralluoghi sul territorio.
Le prime verifiche hanno fornito elementi rassicuranti. Come precisato nelle comunicazioni ufficiali, al momento non si segnalano danni a cose o persone. La scossa non ha comportato variazioni nei livelli di attenzione stabiliti per il vulcano, che resta comunque sotto sorveglianza continua.
Leggi anche: Addio a Valentino Garavani, l’imperatore della moda italiana ci ha lasciati
Micro-sismicità e attività ordinaria del Vesuvio
Secondo gli esperti, episodi di micro-sismicità come quello registrato rientrano nella normale attività del vulcano. Questi eventi sono legati a processi di assestamento delle rocce e a variazioni di pressione dei fluidi interni. In assenza di altri segnali anomali, come deformazioni del suolo o variazioni significative nei gas emessi, tali scosse vengono classificate come fenomeni ordinari.
I parametri registrati alle 6.51 risultano compatibili con il quadro di fondo osservato negli ultimi anni. Il monitoraggio resta attivo 24 ore su 24, con aggiornamenti costanti attraverso i canali istituzionali, considerati la fonte più affidabile per seguire l’evoluzione della situazione.