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Terremoto in Italia, la scossa proprio lì. Paura

Sismografo che registra una scossa di terremoto

Nel corso della giornata odierna è stata registrata una scossa di terremoto che ha richiamato l’attenzione degli esperti e dei cittadini del territorio. In un’area, storicamente esposta alla sismicità dell’Appennino centrale, anche eventi di modesta entità vengono monitorati con particolare scrupolo, poiché contribuiscono alla definizione del quadro complessivo dell’attività sismica in atto. La rilevazione del movimento tellurico è stata possibile grazie alla rete di controllo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha registrato e diffuso i dati ufficiali relativi all’evento.

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Nuova scossa nell’Aquilano: cosa è successo

La scossa di terremoto registrata oggi ha avuto una magnitudo ML 2.4 sulla scala locale. Il sisma si è verificato alle ore 13:05 ed è stato localizzato nel territorio della provincia dell’Aquila, in Abruzzo. L’epicentro è stato individuato a circa 4 chilometri a nord di Scoppito, in un’area che ricade nel comprensorio amministrativo della città di L’Aquila, già nota in passato per eventi sismici di rilievo.

Le informazioni diffuse dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma indicano che il terremoto ha avuto coordinate geografiche pari a 42.4062 di latitudine e 13.2697 di longitudine. Questi dati consentono di definire con precisione la posizione dell’epicentro e di correlare il fenomeno con le strutture geologiche attive presenti nell’Appennino centrale, una delle catene montuose più interessate da movimenti crostali nel territorio italiano.

La profondità ipocentrale stimata è stata di circa 10 chilometri, un valore considerato frequente per gli eventi che interessano questa porzione di Appennino. La profondità del sisma rappresenta un elemento determinante per la percezione del movimento in superficie: terremoti poco profondi tendono ad essere avvertiti con maggiore intensità nelle aree prossime all’epicentro, mentre quelli più profondi si propagano su un’area più vasta ma spesso con effetti meno marcati localmente.

Nel caso specifico, l’evento di magnitudo 2.4 è da considerarsi un terremoto di bassa magnitudo. In genere, scosse con valori compresi tra 2.0 e 3.0 possono essere percepite solo da una parte della popolazione, soprattutto se ci si trova ai piani alti degli edifici, in condizioni di silenzio o in assenza di rumori ambientali significativi. Non sono attese, per questa intensità, conseguenze strutturali su edifici o infrastrutture.

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