
È una di quelle sere d’estate in cui l’aria sembra finalmente rallentare: finestre aperte, il rumore del mare in sottofondo, la routine che riprende possesso delle case. Poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Un fremito breve ma deciso, come un colpo sordo arrivato dal profondo, e per qualche istante anche i pensieri si fermano.
Succede così: non sempre con un boato, non sempre con oggetti che cadono. A volte è un’oscillazione appena percettibile che però basta a far scattare l’allarme più antico. Qualcuno si alza di scatto, qualcuno guarda il lampadario, qualcun altro resta immobile cercando conferme nel volto di chi ha accanto. In pochi secondi, la paura scuote tutti e arrivano le domande sull’entità della scossa per capire cosa sia successo davvero.

Terremoto al largo della Calabria, i dati
La forte scossa di terremoto è stata avvertita nella serata di sabato 13 giugno lungo la costa calabrese, con particolare intensità nell’area di Tropea, in provincia di Vibo Valentia. L’evento più rilevante, localizzato nel Mar Tirreno, ha raggiunto una magnitudo di 4.7, ed è stato percepito distintamente in diverse località affacciate sul mare.

Terremoto in Calabria: i dati ufficiali dell’INGV
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma è avvenuto alle 19.28, con un ipocentro stimato a circa 214 chilometri di profondità. Un dettaglio tutt’altro che secondario: la grande profondità può ampliare l’area in cui la scossa viene avvertita, pur riducendo spesso l’impatto più diretto in superficie.
È anche per questo che, in tanti, lungo la fascia costiera, hanno raccontato di aver sentito quel movimento netto e breve: pochi secondi sufficienti a cambiare l’atmosfera di una serata normale, trasformandola in un’attesa tesa e silenziosa.
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