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Terremoto in Italia poco fa: magnitudo 3.5

Una scossa di terremoto è stata registrata nelle prime ore di oggi, attirando l’attenzione degli esperti e riaccendendo il monitoraggio su una delle aree più attive dal punto di vista sismico. Nonostante i numeri non particolarmente elevati, c’è un dettaglio tecnico che rende questo evento diverso da molti altri e che spiega perché non sia stato percepito dalla popolazione.

Il sisma è stato rilevato nella mattinata di venerdì 17 aprile 2026 nelle acque del Mar Tirreno Meridionale, nel tratto davanti alla costa calabrese tra Paola e Amantea. Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa è avvenuta alle 07:16 con una magnitudo ML 3.5. L’evento è stato localizzato a circa 54 km a ovest di Cosenza, 67 km da Lamezia Terme e 91 km da Catanzaro.

Nonostante la magnitudo moderata, il dato più rilevante riguarda la profondità: l’ipocentro è stato individuato a ben 269 chilometri sotto la superficie terrestre.

Perché non è stata avvertita

La grande profondità è la chiave per comprendere l’impatto reale del terremoto. Eventi sismici che si verificano a centinaia di chilometri sotto la superficie tendono a disperdere gran parte dell’energia prima di raggiungere il suolo.

Per questo motivo, la scossa non è stata avvertita dalla popolazione e non si registrano danni a edifici o infrastrutture. Si tratta di fenomeni che, nella maggior parte dei casi, restano percepibili solo dagli strumenti di rilevazione.

La spiegazione geologica: cosa succede sotto la Calabria

Il terremoto è legato a una dinamica geologica ben nota agli studiosi, chiamata Subduzione. In questa area, la placca ionica – parte della placca africana – scivola sotto la microplacca calabrese e il bacino tirrenico.

Questo movimento genera forti tensioni nelle rocce, che possono rompersi anche a profondità molto elevate. Il fenomeno è associato al cosiddetto piano di Benioff, una struttura che descrive proprio la discesa della placca nel mantello terrestre.

A differenza dei terremoti superficiali che colpiscono la terraferma, questi eventi profondi hanno caratteristiche diverse e risultano generalmente meno pericolosi per le persone.

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