
Una scossa di terremoto ha interrotto la mattinata di oggi, facendo tremare case e uffici e spingendo molte persone a fermarsi per capire cosa stesse accadendo. In diversi comuni, soprattutto ai piani alti, sono stati segnalati oscillazioni di lampadari e vibrazioni di infissi e suppellettili.
L’evento è stato percepito con chiarezza in più aree del Centro-Nord, con segnalazioni arrivate in pochi minuti anche sui canali di monitoraggio e attraverso le comunicazioni locali. Il fenomeno, seppur di durata contenuta, è stato abbastanza intenso da essere avvertito in un’area ampia.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la scossa è stata registrata alle 08:13 di mercoledì 25 marzo 2026, con valori compatibili con un terremoto superficiale, quindi più facilmente percepibile in superficie.
Al momento, i riscontri comunicati dalle autorità indicano una situazione sotto controllo: non risultano segnalazioni di feriti o vittime. Proseguono comunque le verifiche tecniche, soprattutto sugli edifici più datati e sulle strutture pubbliche.

Epicentro e magnitudo: i dati ufficiali
L’epicentro è stato individuato nel territorio comunale di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, un’area collocata tra la fascia costiera e le prime alture appenniniche. La magnitudo 4.4 è un valore sufficiente a generare un’ampia percezione, specie quando l’ipocentro non è particolarmente profondo.
La profondità stimata, pari a circa 10,9 chilometri, rientra infatti nella categoria dei terremoti superficiali: in questi casi l’energia si propaga con maggiore efficacia verso la superficie e può essere avvertita anche a chilometri di distanza, soprattutto in presenza di determinate condizioni geologiche locali.
Scossa percepita tra Toscana e Liguria
Le onde sismiche non si sono fermate alla provincia di Massa-Carrara. Numerose segnalazioni sono arrivate dalla Liguria, in particolare dall’area di La Spezia e fino a Genova, dove diversi residenti hanno riferito di aver percepito un movimento oscillatorio, specialmente ai piani alti degli edifici.
In Toscana, oltre alla zona più vicina all’epicentro, la scossa è stata avvertita anche nel Lunigianese e nella Garfagnana, con una percezione accompagnata in alcuni casi da un boato. Sono arrivate indicazioni anche dall’area di Lucca, dove alcune persone hanno riferito di aver sentito vibrazioni e lievi spostamenti di oggetti.
La diffusione delle percezioni su un territorio esteso è coerente con la combinazione tra magnitudo e profondità. In particolare, per eventi poco profondi, anche una magnitudo nell’ordine del 4 può risultare chiaramente distinguibile dalla popolazione, generando un picco di chiamate e richieste di informazioni nei minuti immediatamente successivi.
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