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Terremoto in Italia, scossa improvvisa poco fa: la magnitudo

Terremoto oggi in Italia: magnitudo, orario e zona colpita

Questa volta tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì 16 gennaio 2026, quando la rete di sorveglianza sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un nuovo movimento nel cuore dell’Italia centrale. Alle ore 16:50 una scossa ha fatto sussultare il territorio della provincia di Macerata, richiamando alla memoria ferite che in questa parte del Paese non si sono mai del tutto rimarginate.

Secondo i dati ufficiali diffusi dall’INGV, l’evento sismico di oggi ha raggiunto una magnitudo 3.3 sulla scala Richter. Un valore che, pur non essendo classificato come fortemente distruttivo, è sufficiente per essere nettamente avvertito dalla popolazione che vive nelle zone prossime all’epicentro e nei comuni circostanti. Per molti residenti, infatti, il movimento è stato chiaro e inequivocabile, tanto da generare momenti di comprensibile agitazione.

L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Sant’Angelo in Pontano, un piccolo borgo incastonato tra le colline delle Marche. A rendere ancora più interessante – e al tempo stesso inquietante – questo episodio è la profondità a cui si è originato il sisma: gli strumenti hanno indicato un ipocentro posto a circa 23.4 chilometri sotto la superficie terrestre. Si tratta di una quota intermedia, tipica dei terremoti che riescono a farsi sentire su un’area piuttosto estesa, pur senza produrre in genere scuotimenti estremi nel punto esatto in cui si liberano le tensioni.

Chi abita nella zona racconta di aver percepito un breve ma deciso sussulto, una vibrazione netta seguita da un silenzio irreale. Qualcuno ha afferrato il telefono per mettersi subito in contatto con amici e familiari, altri hanno aperto le porte per uscire in strada, verificando lo stato di case e palazzi. In pochi istanti i social si sono riempiti di messaggi, domande, segnalazioni: tutti alla ricerca di conferme, tutti uniti dalla stessa domanda, «Avete sentito anche voi?».

Terremoto Marche oggi: monitoraggio INGV e aggiornamenti in tempo reale

La zona interessata dal terremoto nelle Marche è ora al centro dell’attenzione degli esperti e delle autorità locali. I sismologi stanno analizzando i dati acquisiti dalla rete di rilevamento per capire se si tratti di un episodio isolato o di un tassello all’interno di una sequenza più ampia. Grazie alle moderne tecnologie, il monitoraggio sismico in tempo reale permette di seguire quasi istante per istante ciò che accade nel sottosuolo italiano.

Attraverso i portali specializzati e le piattaforme di consultazione pubblica, come il servizio di 3BMeteo, i cittadini possono visualizzare mappe interattive, localizzare l’epicentro, conoscere la magnitudo e la profondità delle scosse registrate. Allo stesso tempo, il sito e le banche dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia offrono un quadro sempre aggiornato dell’attività sismica in Italia e nel resto del mondo, consentendo a chiunque di informarsi in modo diretto e trasparente.

Per il momento, dalle prime segnalazioni non risultano danni gravi a persone o strutture, ma la prudenza resta alta. Le istituzioni locali invitano alla calma e ricordano l’importanza di seguire le indicazioni di sicurezza di base in caso di nuove scosse: evitare l’uso di ascensori, allontanarsi da cornicioni e oggetti che potrebbero cadere, proteggersi sotto architravi solidi o tavoli robusti se ci si trova all’interno di un edificio.

Scosse in Italia e nel mondo: un quadro sismico in continuo movimento

Il terremoto registrato a Sant’Angelo in Pontano non è un episodio isolato nel panorama recente. Nelle ultime ore diverse aree del Paese hanno fatto registrare un’attività tellurica piuttosto vivace. In particolare, in Emilia Romagna sono state segnalate scosse più intense, con picchi che hanno raggiunto magnitudo 4.1 e 4.3, valori che attirano inevitabilmente l’attenzione dei sismologi e della popolazione.

Lo sguardo si allarga poi oltre i confini nazionali: anche a livello internazionale la terra continua a muoversi. Di recente un sisma ha colpito l’Argentina, nella zona di Villa del Salvador, confermando quanto il pianeta sia in perenne assestamento. Dalle catene montuose ai fondali oceanici, le placche tettoniche si scontrano, scorrono, si incastrano e poi si liberano improvvisamente, rilasciando energia sotto forma di terremoti piccoli e grandi.

Questa successione di eventi, dall’Italia all’America Latina, è un promemoria potente della realtà in cui viviamo: il nostro Paese si trova in una delle aree sismicamente più attive del Mediterraneo. Conoscerne la storia, la geologia, i rischi e le misure di prevenzione non è un esercizio teorico, ma un atto di responsabilità collettiva.

Prevenzione sismica e consapevolezza: convivere con il rischio terremoto

Ogni scossa, anche quando non provoca crolli o feriti, lascia dietro di sé una scia invisibile fatta di domande, timori e ricordi. Chi ha già vissuto terremoti importanti sente riemergere paure sopite, chi li sperimenta per la prima volta comprende quanto all’improvviso tutto possa cambiare. Ed è proprio in questi momenti che torna al centro del dibattito la parola forse più importante: prevenzione.

Costruzioni più sicure, verifiche periodiche sugli edifici esistenti, piani di evacuazione aggiornati, esercitazioni nelle scuole e nei luoghi di lavoro, informazione chiara e continua alla cittadinanza: sono questi i pilastri di una reale cultura della sicurezza. Sapere come comportarsi durante un terremoto, riconoscere i comportamenti corretti e quelli da evitare, può fare la differenza tra il panico incontrollato e una reazione lucida e protettiva.

L’evento di oggi nelle Marche, con la sua magnitudo 3.3 e l’epicentro localizzato vicino a Sant’Angelo in Pontano, si inserisce in un mosaico più ampio che riguarda tutto il territorio nazionale. Ogni volta che la terra trema, il messaggio è lo stesso: non possiamo impedire ai terremoti di accadere, ma possiamo scegliere di farci trovare più preparati. E trasformare la paura di quei secondi interminabili in consapevolezza, rispetto per il territorio e impegno concreto per proteggere il futuro di chi lo abita.

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