Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Terremoto in Italia, tante scosse ravvicinate. Paura tra gli abitanti: “Sciame sismico”

Cos’è il bradisismo flegreo e perché è costantemente monitorato

Il bradisismo flegreo è tornato a manifestarsi in modo evidente circa vent’anni fa, con una ripresa graduale ma continua dei movimenti verticali del suolo. Secondo i dati raccolti dall’INGV e da altri centri di ricerca, non si osservano al momento segnali chiari di attenuazione del fenomeno. Al contrario, le misurazioni indicano una fase di attività persistente, che rende l’area uno dei contesti geologici più studiati a livello internazionale. I movimenti bradisismici sono connessi ai processi profondi che interessano il sistema vulcanico dei Campi Flegrei, tra cui variazioni di pressione nei serbatoi magmatici e nei sistemi idrotermali. Per valutare l’evoluzione di questi processi, vengono impiegate diverse tecniche di monitoraggio: reti sismiche ad alta precisione, misurazioni satellitari (InSAR), stazioni GPS, analisi dei gas emessi dalle fumarole e controlli termici delle aree più attive, come la Solfatara e Pisciarelli.

Tra gli indicatori storici e naturali del bradisismo spicca il Macellum di Pozzuoli, noto anche come Tempio di Serapide. Questo sito archeologico di età romana rappresenta un punto di osservazione privilegiato dell’evoluzione del suolo flegreo: sulle sue colonne sono visibili i fori lasciati dai litodomi, molluschi marini che hanno scavato la pietra durante le fasi in cui l’edificio era parzialmente sommerso dall’acqua. Appena 25 anni fa il Macellum di Pozzuoli risultava ancora in parte invaso dalle acque marine, segno di una fase di abbassamento del terreno. Oggi è invece completamente emerso, testimonianza diretta del sollevamento del suolo registrato nell’ultimo periodo. Questo cambiamento, osservabile a occhio nudo, costituisce una conferma visiva delle misurazioni strumentali effettuate dagli esperti.

terremoto oggi

Un fenomeno antico: i riferimenti storici all’area flegrea

Il carattere ciclico del bradisismo non è un fenomeno recente. Già in epoca romana, il Macellum e altre strutture dell’area puteolana furono interessate da ripetuti episodi di innalzamento e sprofondamento del suolo. Le fonti archeologiche e gli studi storici documentano come gli antichi costruttori furono costretti a ripavimentare più volte il complesso archeologico, adeguandolo di volta in volta al nuovo livello del terreno e del mare. Questi interventi testimoniano la consapevolezza, già nelle epoche passate, della particolare natura geologica di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Il rapporto tra la città, il mare e il sottosuolo è sempre stato condizionato da cicli naturali di immersione e riemersione, che hanno plasmato la morfologia costiera e influenzato le attività economiche, commerciali e portuali della zona.

Nel corso dei secoli, diverse fasi di attività bradisismica sono state documentate attraverso cronache, mappe e descrizioni di viaggiatori. Particolarmente significativi sono gli episodi verificatisi tra il XVIII e il XX secolo, che hanno portato a modifiche del litorale, a fenomeni di allagamento di alcune aree e, successivamente, a nuovi sollevamenti del terreno. Questi dati storici sono oggi integrati nei modelli previsionali utilizzati dagli scienziati. L’analisi congiunta delle fonti antiche e delle misurazioni moderne consente di ricostruire una storia di lungo periodo del sistema vulcanico flegreo. La combinazione tra osservazioni archeologiche, studi geologici e dati strumentali offre un quadro più completo dei possibili scenari evolutivi, senza tuttavia permettere previsioni puntuali sul verificarsi di eventi di maggiore intensità. Oggi, come in passato, i Campi Flegrei rimangono un’area sottoposta a stretta osservazione scientifica. Ogni nuovo sciame sismico viene analizzato per comprenderne caratteristiche, profondità, distribuzione spaziale e possibile relazione con i processi più profondi del vulcano. I dati raccolti vengono confrontati con le serie storiche esistenti, al fine di valutare eventuali cambiamenti di tendenza. In questo contesto, la prevenzione riveste un ruolo centrale.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure