
Un’indagine coordinata dalla Procura e condotta dai Carabinieri ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di un primo cittadino, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sistema di alterazione del consenso elettorale. Al centro dell’attività investigativa c’è l’ipotesi di false residenze finalizzate ad ampliare il corpo elettorale in vista delle consultazioni dell’8 e 9 giugno 2024.

Terremoto nella politica, coinvolto il sindaco
Il provvedimento riguarda il sindaco, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, insieme ad altri soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo. L’inchiesta ricostruisce un presunto meccanismo che avrebbe inciso sulla regolarità del voto, attraverso attestazioni anagrafiche ritenute non corrispondenti alla realtà.

Misure cautelari: domiciliari e divieto di dimora
Secondo quanto emerso e riportato da Adnkronos, oltre al sindaco sono finiti agli arresti domiciliari anche un consigliere comunale, un agente della Polizia municipale e un ausiliario del traffico. Per un secondo consigliere comunale, invece, è stato disposto il divieto di dimora nel territorio di residenza.
Le contestazioni, in base alla ricostruzione degli inquirenti, includono l’ipotesi di associazione per delinquere e reati di falsità materiale e falsità ideologica commesse da pubblico ufficiale in atti pubblici. Si tratta di accuse che attengono alla correttezza degli atti amministrativi e alla regolare formazione dei documenti ufficiali.
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