
Una forte scossa di terremoto ha scosso la popolazione nelle prime ore del mattino. L’evento, misurato con magnitudo 7.6, ha attivato i controlli dei sistemi internazionali di sorveglianza, in particolare per valutare l’eventuale rischio di onde anomale lungo le coste.
L’area è nota per l’elevata attività sismica: si tratta di una zona in cui l’interazione tra placche tettoniche è frequente e può generare terremoti anche a grande profondità.

Dati del sisma: epicentro e profondità secondo l’USGS
In base a quanto riferito dall’Istituto Geologico, il sisma è avvenuto a una profondità di circa 237 chilometri. Si tratta quindi di un terremoto profondo, che in genere tende a ridurre l’impatto in superficie pur potendo essere avvertito su un’area ampia.
L’epicentro è stato individuato a circa 150 chilometri a ovest di Neiafu, la seconda città più popolosa dell’arcipelago. Al momento non risultano segnalazioni di vittime o di danni rilevanti.

Nessun allarme tsunami dopo la scossa
Dopo le verifiche iniziali, i sistemi di monitoraggio hanno escluso un allarme tsunami. La profondità dell’evento è un elemento considerato determinante, perché riduce la probabilità di spostamenti importanti del fondale marino, condizione necessaria per la formazione di onde potenzialmente distruttive.
Le autorità locali, insieme agli organismi competenti, proseguono comunque con il monitoraggio dell’area, anche in vista di possibili scosse di assestamento.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva