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Terribile incendio nell’ospedale italiano, distrutti esami fondamentali: è allarme

Identificazione dei pazienti e procedure di contatto

È in corso una fase di ricostruzione puntuale per associare con certezza i vetrini danneggiati ai rispettivi pazienti. Il direttore generale Maurizio Di Mauro ha disposto che l’anagrafe del reparto venga confrontata con i registri dei prelievi e con la documentazione delle lavorazioni effettuate nelle ore precedenti all’incendio, così da ottenere un quadro completo e verificabile.

L’obiettivo dichiarato è procedere a una comunicazione diretta con le persone coinvolte, spiegando l’accaduto e definendo le modalità operative per la gestione dei casi. Una volta completata l’identificazione, i pazienti saranno contattati dal personale medico per concordare la ripetizione dell’esame o valutare la disponibilità di materiale residuo ancora utilizzabile, qualora presente nei laboratori.

Reparto chiuso e ripristino delle attività

Il reparto di Anatomia Patologica è stato temporaneamente chiuso per consentire le operazioni di pulizia tecnica, la bonifica delle aree interessate dal fumo e il ripristino degli impianti. La Fondazione ha comunicato la volontà di garantire la ripresa delle attività in tempi rapidi, con l’obiettivo di evitare accumuli di arretrato e ripercussioni su esami già programmati.

Parallelamente, sono proseguite le verifiche sulla funzionalità dei sistemi elettrici e sulle condizioni dei locali, passaggi necessari per rientrare nella piena operatività senza esporre personale e pazienti a rischi aggiuntivi. In situazioni simili, l’attenzione si concentra anche sulla tutela delle filiere interne di campionamento e conservazione, affinché il percorso dei materiali diagnostici sia nuovamente tracciabile e sicuro.

La posizione della direzione sanitaria

La direzione dell’istituto ha definito l’accaduto un evento grave soprattutto per l’impatto sui pazienti in attesa di risultati e per il valore insostituibile dei campioni. Pur a fronte di danni materiali ritenuti contenuti, l’attenzione resta concentrata sull’aspetto clinico e organizzativo: ricostruire le lavorazioni interrotte, ridurre i ritardi e garantire la continuità del servizio.

La struttura ha inoltre ribadito che le procedure interne verranno gestite con la massima chiarezza, in modo da assicurare un’informazione tempestiva e completa alle persone coinvolte e da consentire la piena tracciabilità degli interventi tecnici. La priorità resta la tutela dei pazienti e la gestione ordinata degli esami, con l’obiettivo di ripristinare al più presto il normale funzionamento del reparto e dei laboratori correlati.

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