Chi era Carmine Albero: l’attività musicale con il nome d’arte “Karmis”
Oltre al lavoro, Carmine Albero era conosciuto anche per la sua attività artistica con il nome d’arte “Karmis”. Rapper e batterista da tredici anni, aveva pubblicato brani come Mai e Mezzanotte e, negli ultimi mesi, aveva intensificato la propria presenza dal vivo con esibizioni a Milano, Roma e Napoli.
A novembre, secondo quanto emerso, era stato convocato a Milano per un incontro legato alla possibilità di un primo contratto discografico. In un messaggio condiviso sui social, il giovane aveva scritto: «Sapere che con il lavoro, con la pura passione per ciò che si ama, tornano indietro sempre più feedback positivi, mi fa spuntare sempre il sorriso felice».
Lavoro e impegno: dai turni come meccanico alla partecipazione politica locale
Per sostenere i propri progetti, Albero aveva svolto diverse attività, dal barista al meccanico. Era inoltre impegnato nella vita civile del territorio: viene indicato come fondatore del movimento giovanile di Forza Italia a Sarno, dove portava avanti iniziative e richieste per garantire maggiore spazio agli artisti locali.
La reazione dei sindacati: “Non si può continuare a morire di lavoro”
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema delle morti sul lavoro. I sindacati hanno espresso una posizione netta. «Non si può continuare a morire di lavoro, ancora di più se si ha 24 anni, l’indignazione non basta, serve agire», ha dichiarato Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, richiamando la necessità di strumenti specifici, tra cui l’istituzione di una procura speciale per le cosiddette morti bianche.